
Omicidio Rega, 11 i colpi inferti secondo l’autopsia
E' stato individuato il pusher che ha truffato i due americani responsabili della morte del vice brigadiere. A breve i funerali
Sono state 11 e non 8 le coltellate che l’americano Elder Lee ha inferto al vice brigadiere Mario Cerciello Rega, morto all’alba di venerdì scorso all’ospedale Santo Spirito di Roma. A rivelarlo è stata l’autopsia eseguita all’istituto di medicina legale della Sapienza. Il carabiniere è deceduto a causa della forte emorragia subita.
Intanto è stato individuato il pusher che ha venduto aspirina al posto della cocaina ai due californiani arrestati per l’omicidio del militare. Si tratta di un italiano. Al vaglio anche la posizione dell’intermediario, Sergio Brugiatelli, che, a quanto pare, ha accompagnato personalmente i ragazzi dallo spacciatore. Entrambi sono indagati per spaccio e detenzione di droga.
“C’è molta commozione e tutta la massima vicinanza nei confronti della moglie e della famiglia – ha detto il premier Conte uscendo dalla camera ardente di Rega, allestita in Piazza del Monte di Pietà. – Oggettivamente è una perdita che ci addolora tutti. Questo è il momento della commozione, questo è il momento di stare vicini alla famiglia”.
Il feretro si trova ora a Somma Vesuviana, nel Napoletano, paese d’origine del carabiniere, dove a breve si terranno i funerali.
