
Palermo, blitz antidroga. 16 arresti
In manette sono finiti i componenti di due organizzazioni che avevano messo in piedi un vero e proprio servizio a domicilio e take away della droga. Arrestato anche il familiare di un noto pregiudicato della Noce
- Cocaina spacciata agli angoli delle strade o consegnata comodamente a casa a qualsiasi ora del giorno e della notte. Questa mattina all’alba è scattato uno nuovo blitz a Palermo, volto a smantellare una fitta rete di spaccio, gestita da due associazioni per delinquere che “nel corso degli ultimi anni hanno fatto circolare lungo le strade del capoluogo palermitano fiumi di cocaina”.
In totale 16 persone sono state arrestate nel quartiere Zisa dalla squadra mobile coordinata da Rodolfo Ruperti, nell’ambito dell’operazione H24 evolution. Tra questi anche Giuseppe Vallecchia, cognato di Fabio Chiovaro, capo del clan della Noce. Segno che la mafia mantiene il suo controllo nell’affare della droga.
Bastava una chiamata al cellulare per vedersi recapitare a casa una dose di cocaina. Il fattorino arrivava in poco tempo proprio come i driver che consegnano pizze o cibo a domicilio. Quei numeri di cellulare erano attivi 24 ore su 24 ma c’era anche il servizio take away e così chi ordinava la dose per telefono poi poteva ritirarla direttamente dal pusher.
Le indagini hanno appurato che lo spaccio era controllato in modo molto rigido. Gli spacciatori non avevano infatti alcun tipo di autonomia: erano pagati e sorvegliati dalle organizzazioni. Se provavano ad alzare la testa venivano puniti con botte e metodi pesanti.
La cocaina era destinata soprattutto ai professionisti e veniva spacciata dal centro e dai luoghi della movida fino alla periferia della città.
Già nel 2017 la polizia aveva condotto un primo blitz antidroga nel quartiere Zisa che aveva portato all’arresto di cinque persone.
