
La Premier Meloni definisce le priorità del 2026: sì alla legge elettorale
Alla conferenza di inizio anno la premier fa il punto su politica estera e agenda interna: dialogo Ue-Mosca per l’Ucraina, legge elettorale senza veti, referendum sulla giustizia a marzo e nessuna ipotesi di elezioni anticipate.
Bilancio nell’azione di governo e le priorità da portare avanti nel 2026: questi gli argomenti al centro del tradizionale incontro di inizio anno della Premier Meloni con la stampa, svoltosi all’Aula dei Gruppi parlamentari della Camera.Una conferenza fiume di oltre tre ore che ha delineato la linea del governo per il nuovo anno, tra stabilità politica e accelerazione sulle riforme.
Sul fronte estero, la premier ha escluso scenari di un intervento militare statunitense in Groenlandia, ribadendo però la necessità di una presenza Nato rafforzata nell’Artico. Immancabile il tema ucraino: secondo la leader di Fratelli d’Italia è “ora che l’Unione europea parli con la Russia per avere un ruolo più incisivo nei negoziati di pace, pur giudicando prematuro un rientro di Mosca nel G8″.
In politica interna, Meloni ha confermato la determinazione del governo a procedere sulle riforme istituzionali. La nuova legge elettorale potrà essere approvata anche senza accordi la lle dove con le opposizioni, se necessario. Sul referendum per la riforma della giustizia, le date più probabili restano il 22 e 23 marzo.
La premier ha respinto le accuse di voler delegittimare la magistratura, rivendicando il diritto della politica di chiedere conto di decisioni che incidono sulla sicurezza.
Ampio spazio anche ai temi economici e sociali: dalle pensioni, con la rivendicazione di aver evitato un aumento più consistente dell’età pensionabile, al lavoro, dove si apre una riflessione sul salario di primo ingresso per contrastare l’emigrazione giovanile. Confermata l’attenzione alla natalità e la disponibilità a discutere un “patto sociale” con le parti riformiste.
Infine, Meloni ha escluso elezioni anticipate e ambizioni per il Quirinale, ribadendo l’obiettivo di arrivare a fine legislatura.
