
Patto di stabilità: raggiunta intesa europea
Via libera dei ministri dell’Economia europea al nuovo Patto di stabilità. Soddisfatti i paesi coinvolti, contraria una parte dell’opposizione. Gentiloni: “Preservati gli elementi fondamentali della riforma“, Meloni “Patto migliorativo rispetto al passato”.
Proprio nell’ultimo pomeriggio disponibile per trovare un accordo, i ministri dell’economia dell’Unione europea hanno raggiunto un’intesa sul nuovo Patto di stabilità, raggiungendo una svolta nella storia economica.
L’Ecofin (Consiglio di economia e finanza) si è svolto in videochiamata dalla presidenza spagnola di turno: “L’Ecofin ha trovato l’accordo sul nuovo quadro di governance economica che garantisce stabilità e crescita, con regole che sono equilibrate, realistiche e pronte per le sfide presenti e future“, dicono dalla Madrid, che parla di “Traguardo storico”.

Anche l’Italia, fino a poche ore prima contraria ad alcuni aspetti dell’accordo, si è poi aggiunta all’intesa in uno “Spirito di compromesso”, come sottolineato dal favorevole ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti.
La Germania, da parte sua, ha ottenuto un accordo chiave: la cosiddetta ancora di salvaguardia, che obbliga i paesi europei già rientrati sotto la soglia del 3% a raggiungere almeno l’1,5% del deficit-Pil per poter disporre delle misure anti-crisi.
Il nuovo Patto entrerà in vigore nella primavera del prossimo anno, “Se le tappe finali per la sua approvazione si concluderanno positivamente”, come spiega il commissario Ue agli Affari economici Paolo Gentiloni. Più frettoloso il vice presidente della Commissione Ue, Valdis Dombrovskis, che dichiara come “Non c’è tempo da perdere” per finalizzare l’accordo.

Elly Schlein
L’accordo ha provocato le reazioni contrarie dell’opposizione. Dalla segretaria del Pd, Elly Schlein, per la quale il Patto è un “Cattivo compromesso che ipoteca il futuro dell’Italia“, fino al leader del M5s, Giuseppe Conte, che dichiara come Giorgia Meloni “Sta rifilando all’Italia un pacco di stabilità che si tradurrà in un cappio al collo per il Paese”. Anche per il leader di Azione, Carlo Calenda, l’intesa rappresenta “Una vittoria per la Germania su tutti i fronti“.
Non tutto il Pd è contrario. Secondo Paolo Gentiloni, “L’accordo unanime raggiunto tra i ministri delle Finanze dell’Ue è una buona notizia per l’economia europea al termine di un anno molto impegnativo. Anche se i negoziati hanno aggiunto una certa complessità ai testi rispetto alla nostra proposta, ne preservano gli elementi fondamentali: uno spostamento verso una pianificazione fiscale più a medio termine; una maggiore titolarità da parte degli Stati membri dei piani fiscali, all’interno di un quadro comune; e la possibilità di perseguire un aggiustamento fiscale più graduale per riflettere gli impegni verso investimenti e riforme“.

Paolo Gentiloni
Anche tutti gli altri sono soddisfatti, a partire dalla stessa leader di Fratelli d’italia. Per Giorgia Meloni, infatti, l’intesa prevede “Regole meno rigide e più realistiche di quelle attualmente in vigore, che scongiurano il rischio del ritorno automatico ai precedenti parametri, che sarebbero risultati insostenibili per molti Stati membri“.
Per la Spagna, come dichiara il ministro dell’Economia spagnolo Nadia Calviño, “è una notizia importante e positiva. Darà certezza ai mercati finanziari e rafforzerà la fiducia nelle economie europee“. Si tratta, ha quindi aggiunto, di “Una medaglia d’oro alla presidenza spagnola, che termina con più di 50 intese“.

Nadia Calviño
Il ministro delle Finanze tedesco Christian Lindner: “Le nuove regole di bilancio per i Paesi membri dell’Ue sono più realistiche ed efficaci allo stesso tempo. Combinano cifre chiare per deficit inferiori e rapporti debito/Pil in calo con incentivi per investimenti e riforme strutturali. La politica di stabilità è stata rafforzata“.
Olanda: “Sono felice che, dopo una lunga discussione e negoziati difficili, abbiamo raggiunto un buon accordo sulle regole di bilancio Ue, è importante che diano una base solida per i bilanci nazionali e che tutti le rispettino” le parole del ministro delle Finanze olandese Sigrid Kaag, “Per i Paesi Bassi è fondamentale che con questo accordo si proceda verso una riduzione del debito ambiziosa e sostenibile“, ha dichiaratoil ministro, sottolineando poi “Occorre rispettare meglio le regole, cosa che troppo spesso è stata un problema in passato“.

Sigrid Kaag
Entusiasta anche il direttore del Mes Pierre Gramegna: “L’accordo politico odierno sulle nuove norme fiscali dell’Ue è un risultato credibile e tempestivo“, dichiara infatti Gramegna, che ha poi rivolto le sue congratulazioni “Alla presidenza spagnola, a Nadia Calviño, alla Commissione Ue e a tutti i Paesi per aver raggiunto un compromesso equilibrato. Sono lieto di aver partecipato in qualità di direttore generale del Mes“.
Cosa prevede il nuovo Patto di stabilità
Il nuovo accordo europeo dovrà garantire la riduzione del debito pubblico dei vari paesi coinvolti, senza mettere a rischio gli investimenti. “Le nuove regole sono più credibili e più realistiche, perché rispondono alla realtà del mondo post-pandemia, con un incremento molto significativo dei livelli di deficit e di debito di tutti gli Stati Membri” ha dichiarato Nadia Calviño nel corso della conferenza stampa al termine della riunione dei ministri.
Secondo l’accordo raggiunto, ogni Paese dovrà presentare il proprio progetto di riduzione del debito distribuito su un periodo di quattro anni, fino a un massimo di sette. Ma ci sono precise regole da rispettare, chieste da Germania e i Paesi nordici. I paesi con un debito pubblico superiore al 90%, del Prodotto interno lordo, ad esempio (Come l’Italia) dovranno ridurlo dell’1% ogni anno.
