
Premierato: primo via libera del Senato
Primo sì da parte del Senato al ddl che prevede l’elezione diretta del Presidente del Consiglio. Meloni “Un passo verso la stabilità”. Critiche dalle opposizioni. Soddisfatti Salvini e Calderoli.
Ieri pomeriggio in Aula si è svolta l’assemblea sul voto che riguarda il disegno di legge sulla riforma costituzionale n. 935, conosciuta come Premierato. Alta la presenza della maggioranza (che in Senato copre 115 seggi, 12 in più della maggioranza assoluta).
A presiedere è stato Ignazio La Russa, Presidente del Senato, alla presenza di Nello Musumeci, ministro della Protezione civile, Luca Ciriani, ministro per i rapporti col Parlamento, e Maria Elisabetta Alberti Casellati, ministra per le Riforme istituzionali e la semplificazione normativa.
I voti a favore sono stati 109, i contrari 77, più un astenuto. Le letture previste per legge sono quattro. Quella di ieri era la prima, ora il testo passerà ora alla Camera per la seconda lettura.

Nello Musumeci
Saranno necessari due provvedimenti a distanza di tre mesi da parte di entrambe le camere. Se nella seconda assemblea le camere voteranno la legge del Premierato con una maggioranza qualificata (due terzi dei rispettivi componenti, il testo verrà considerato legge. Altrimenti dovrà poi passare per un referendum popolare.
Così Giorgia Meloni ha commentato l’approvazione del Senato: “Più autonomia, più coesione, più sussidiarietà. Ecco i tre cardini del disegno di legge sull’autonomia differenziata approvato alla Camera. Un passo avanti per costruire un’Italia più forte e più giusta, superare le differenze che esistono oggi tra i diversi territori della nazione e garantire gli stessi livelli qualitativi e quantitativi delle prestazioni sull’intero territorio. Avanti così, nel rispetto degli impegni presi con i cittadini“.

Giorgia Meloni
Rivolgendosi alle critiche dell’opposizione, la Premier italiana ha poi aggiunto: “Bastava che la faceste voi la legge, se eravate così capaci. Non eravate in grado di scrivere come si poteva applicare questa norma. È inutile che vogliate menar il can per l’aia, vi abbiamo preso con le mani nella marmellata. Altro che maschere e volto, voi siete solo maschera. Il volto l’avete perso da tempo. Uno nessuno e centomila, buona fortuna camposanto!“.

Roberto Calderoli
Soddisfatto anche Roberto Calderoli, ministro delle Autonomie: “A dirlo mi tremano le gambe per l’emozione. L’approvazione di oggi è il coronamento di anni e anni di battaglie politiche della Lega, all’interno delle istituzioni e nelle piazze insieme ai militanti, con un voto che scrive una pagina di storia per tutto il Paese“.
Matteo Salvini: “Per un’Italia più efficiente e più moderna, con meno sprechi e più servizi a tutti i cittadini, da Nord a Sud: dopo tanti anni di battaglie e di impegno, nonostante le bugie e gli attacchi della sinistra, grazie alla Lega ed al governo l’Autonomia richiesta da milioni di Italiani è stata approvata questa mattina anche alla Camera ed è finalmente legge. Una vittoria di tutti gli italiani: grazie a tutti!“.
