Ucraina-Italia: Zelens’kyj a Roma incontra Meloni, Mattarella e il Papa

Ucraina-Italia: Zelens’kyj a Roma incontra Meloni, Mattarella e il Papa

Il presidente ucraino Volodymyr Oleksandrovyč Zelens’kyj è atterrato ieri mattina all’aeroporto di Ciampino per la sua prima visita a Roma dall’inizio delle ostilità tra Russia e Ucraina Ciampino. Nel corso della giornata ha incontrato Sergio Mattarella al Quirinale, poi un lungo dialogo con la Premier Meloni. Nel pomeriggio, infine, in Vaticano per una visita a Papa Francesco.

Giornata densa di incontri istituzionali a Roma per il presidente Volodymyr Zelens’kyj, in viaggio in Italia per la prima volta dall’inizio del conflitto con la Russia. L’Airbus A319 dell’Aeronautica Militare è stato accolto da due carabinieri e due avieri schierati in alta uniforme ai piedi della scaletta all’aeroporto ci Ciampino, alla presenza di Antonio Tajani, vicepremier e ministro degli Esteri, dell’ambasciatore ucraino in Italia Yaroslav Melnyk e dell’ambasciatore di Italia a Kyiv, Pier Francesco Zazo.

L’auto blindata con a bordo il presidente ucraino è poi passata per Piazza Barberini, dove molti ucraini erano in attesa del loro Premier al grido di “Peremoha, peremoha” (Vittoria, vittoria, vittoria) sventolando le bandiere dell’Ucraina.

Zelens’kyj è arrivato prima a Palazzo Chigi intorno alle 12, trovando ad attenderlo la delegazione italiana composta dal sottosegretario Giovanbattista Fazzolari, dal ministro della Difesa Guido Crosetto, il vicepremier Antonio Tajani, , il consigliere diplomatico della Premier Meloni, Francesco Talò e Pier Francesco Zazo.

Il primo incontro, durato 40 minuti, è stato con Sergio Mattarella. Cosa si siano detti il Presidente della Repubblica italiana e Zelens’kyj lo ha poi dichiarato il capo dell’ufficio di presidenza ucraino, Andiy Yermak: “Il Presidente dell’Ucraina Volodomyr Zelens’kyj e il nostro team hanno incontrato il Presidente della Repubblica Italiana Sergio Mattarella. Abbiamo discusso con Sergio Mattarella della guerra e dell’importanza della vittoria dell’Ucraina, e abbiamo anche prestato molta attenzione alla questione del rapimento dei bambini ucraini da parte della Russia. Questo fenomeno deve essere fermato, i bambini devono essere riportati a casa e i russi devono essere puniti. Stiamo lavorando“.

Sergio Mattarella

Poi il colloquio privato tra Zelens’kyj e Giorgia Meloni, durato più di un’ora, in un clima di stima reciproca che più volte la stessa Premier italiana ha definito come amicizia. Molti gli argomenti discussi: dall’integrità territoriale ucraina alla sovranità e indipendenza di Kyiv, fino agli aiuti italiani, che non si limiteranno ai rifornimenti, anche in armi, attuali, ma continueranno anche a guerra finita per ricostruire l’Ucraina.

Continueremo a fornire sostegno, anche militare, perché l’Ucraina possa arrivare ai negoziati con una posizione solida. È importante perché alla pace non si può arrivare con nessuna posizione di resa” ha sottolineato la leader di Fratelli d’Italia dopo l’incontro “Alla pace si arriverà solo se e quando la Russia cesserà le ostilità. Sosteniamo la formula di pace in 10 punti del presidente Zelens’kyj. La verità è che l’Ucraina difendendo la propria integrità e identità allontana la guerra dal resto d’Europa. Quello che gli ucraini stanno facendo, lo stanno facendo anche per noi“.

Giorgia Meloni

Nella successiva conferenza stampa, durata circa mezz’ora Zelens’kyj ha subito ringraziato “L’Italia e gli italiani per gli aiuti e per le sanzioni contro l’aggressore”, dichiarando che gli sforzi dell’Italia per affrancarsi dal gas russo sono fondamentali per arrivare alla pace. Si è parlato anche dell’ingresso dell’Ucraina nell’Unione europea, e il presidente ucraino Zelensky ha assicurato che, nonostante la guerra, il suo paese rispetterà “Tutte le richieste della Commissione europea, sarebbe bello se entro quest’anno si potesse pensare ai prossimi passi per l’adesione dell’Ucraina all’Ue”. Adesione che coinvolge anche alla NATO. Meloni infatti ha sottolineato che il governo italiano è “Pronto a sostenere un’ulteriore intensificazione del partenariato dell’Ucraina con la NATO”. Un argomento, questo dell’adesione dell’Ucraina, che verrà affrontato nel vertice di luglio a Vilnius in Lituania.

Si legge nella dichiarazione congiunta successiva all’incontro tra i due presidenti: “La Russia deve ritirare immediatamente, completamente e incondizionatamente tutte le sue forze militari dal territorio dell’Ucraina all’interno dei suoi confini internazionalmente riconosciuti” e viene sottoscritta “L’inequivocabile condanna della guerra di aggressione in corso da parte della Russia contro l’Ucraina“.

Zelens’kyj ha sottolineato più volte l’importanza delle visite di Mario Draghi e Giorgia Meloni in Ucraina: “Avete visto con i vostri occhi quello che difendiamo”, sostenendo anche che “Gli ucraini non dimenticheranno mai” gli aiuti italiani.

Mario Draghi

Aiuti confermati di nuovo anche dalla Premier: “Scommettiamo sulla vittoria dell’Ucraina. Continueremo a fornire sostegno, anche militare, perché l’Ucraina possa arrivare ai negoziati con una posizione solida. Questo è importante perché alla pace non si può arrivare con nessuna posizione di resa“.

Il presidente ucraino ha infine lasciato Palazzo Chigi e intorno alle 16 è arrivato in Vaticano per incontrare Papa Francesco. I dialoghi durati circa quaranta minuti, “Sono riferibili alla situazione umanitaria e politica dell’Ucraina provocata dalla guerra in corso. Il Papa” come ha poi dichiarato il portavoce vaticano Matteo Bruni “Ha assicurato la sua preghiera costante, testimoniata dai suoi tanti appelli pubblici e dall’invocazione continua al Signore per la pace, fin dal febbraio dello scorso anno. Entrambi hanno convenuto sulla necessità di continuare gli sforzi umanitari a sostegno della popolazione. Il Papa ha sottolineato in particolare la necessità urgente di ‘gesti di umanità’ nei confronti delle persone più fragili, vittime innocenti del conflitto“.

Matteo Salvini

Una precisazione riguardo un presunto scandalo diplomatico supposto in questi giorni che ha coinvolto. Zelens’kyj ha smentito di non aver voluto incontrare il vicepremier e ministro Matteo Salvini, come teorizzato erroneamente da alcuni partiti italiani di opposizione. L’incontro non è avvenuto solo perché non era previsto dal programma ufficiale, il proprio ruolo di Salvini come ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti. Tale motivo, in verità, era già stato chiarito dallo stesso Salvini più volte nei giorni scorsi.

Olaf Scholz

Nel corso di questa notte il presidente ucraino è atterrato a Berlino per la visita in Germania, anche questa la prima dall’inizio della guerra. Berlino intende aiutare l’ucraina consegnando nuove armi per un valore di 2,7 miliardi di euro.Coma ha infatti affermato Zelens’kyj sul suo account Twitter, la visita in Germania sarà dedicata a “Un pacchetto molto importante” di consegne di armi e alla ricostruzione dell’Ucraina dell’Ucraina. Zelens’kyj dovrebbe incontrare in mattinata il cancelliere Olaf Scholz e il capo dello Stato Frank-Walter Steinmeier.

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