Ucraina: nella notte bombardamenti intorno a Donetsk. 40mila profughi in fuga verso la Russia. Boris Johnson “La Russia prepara la più grande guerra in Europa dal 1945”

Secondo i primi rapporti, i bombardamenti sono avvenuti nel corso di questa notte nelle città Donetsk (la più grande dell’autoproclamata Repubblica Popolare), Dokuchayevsk, Sosnovskoye, Oktyabr, Spartak e Aleksandrovka, oltre ai villaggi di Petrovskoye, Kommunarovka e Staromikhailovka.

Il premier britannico Boris Johnson, nel corso di una conferenza a Monaco, ha dichiarato che la Russia sta cercando di circondare così la capitale ucraina di Kyiv: “Sta pianificando la più grande guerra in Europa dal 1945”, entrando non solo dal confine orientale, ma anche dalla Bielorussia. Opinioni condivise anche da Jens Stoltenberg, Segretario generale NATO.
Questa storia è iniziata in verità nel 2014, in seguito all’aggravarsi dei rapporti tra Russia e Ucraina per l’annessione della Crimea da parte del Cremlino, con un referendum non riconosciuto dagli Osservatori internazionali, e con l’aprirsi della guerra nel Donbass, considerato inizialmente un conflitto a bassa intensità. Da allora, nonostante gli accordi di Minsk, la situazione si è aggravata sempre di più, con numerose accuse di violazione del cessate il fuoco da entrambe le parti, controaccuse, dispacci vari e difese, che ad alcuni osservatori sembravano solo propaganda per far salire la tensione. A novembre dello scorso anno, quando la Russia ha inviato truppe militari nelle zone del conflitto, si è scelta la strada delle minacce di sanzioni nei confronti del Cremlino.

Nel frattempo le autoproclamate repubbliche separatiste di Donetsk e Lugansk hanno iniziato una mobilitazione generale, allertando i riservisti ed evacuando 40mila residenti verso Rostov, al confine con la Russia. Germania e Francia hanno già da tempo raccomandato ai loro cittadini di lasciare l’Ucraina, mentre la NATO ha trasferito lo staff da Kyiv a Leopoli, come hanno fatto altre ambasciate: “La sicurezza del nostro personale è essenziale, ma l’ufficio della Nato in Ucraina rimane operativo”.
Da parte sua il presidente ucraino Volodymyr Oleksandrovyč Zelens’kyj ha dichiarato che “L’Ucraina è lo scudo dell’Europa” e ha chiesto di accelerare la procedura per l’entrata del suo paese nella NATO. Una richiesta che, come confermato da Olaf Scholz, Non è in agenda e non lo sarà. Ieri Zelens’kyj ha assicurato il presidente Macron che non risponderà alle provocazioni del Cremlino e ha tentato, senza successo, di dialogare con stesso Putin, impegnato nella supervisione di alcuni testi di missili russi.

Volodymyr Zelens’kyj

USA

Il portavoce del dipartimento di stato degli Stati Uniti, Ned Price, afferma che la notizia dei bombardamenti di questa notte sia falsa: “Vediamo ulteriori prove della disinformazione russa utilizzata per creare pretesti a un possibile attacco all’Ucraina“. L’ipotesi di Price è che questa notizia sia una cosiddetta “False Flag”, termine che indica una tattica di operazioni militari o di spionaggio attuate da un governo per far ricadere la colpa a un altro paese.

Ieri, alla conferenza di Monaco dedicata alla ricerca di una soluzione diplomatica tra Russia e Ucraina, la vicepresidente Kamala Harris ha incontrato, oltre a Zelens’kyj, la presidente dell’Unione europea Ursula Von der Leyen, Stoltenberg, i premier Kaja Kallas (Estonia), Egils Levits (Repubblica lettone), Gitanas Nauseda (Lituania), oltre a Olaf Scholz e al primo ministro greco Kyriakos Mitsotakis. Per quanto riguarda l’altro grosso nome di questa storia, il presidente americano Joe Biden, che ha dichiarato “La Russia potrebbe lanciare un attacco contro l’Ucraina in qualsiasi momento”, oggi convocherà una riunione del Consiglio per la sicurezza nazionale.

GERMANIA

Annalena Baerbock

La Germania, che detiene al momento la presidenza del G7, chiede invece cautela tramite le parole di Annalena Baerbock, Ministra degli esteri, che invita a non tentare di indovinare le decisioni della Russia. Nonostante ciò, la Germania è uno dei paesi che hanno invitato i propri cittadini a lasciare l’Ucraina al più presto, mentre le compagnie Swissair e Lufthansa sospenderanno tutti i voli in zona da domani.

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