
USA: Trump preme per l’annessione Groenlandia e Canada
Trump insiste sull’annessione della Groenlandia agli USA e mostra la mappa del Canada coperta dalla bandiera americana. Francia: “Nessuno violi i confini”. Egede: “Affermazioni gravi”.
Nella sua prima conferenza stampa di quest’anno, ancora prima del suo insediamento come presidente americano (previsto per il 20 gennaio), Donald Trump avverte Panama e Groenlandia che non esclude l’uso della forza militare nei loro confronti, minacciando il Canada di dazi, dichiarando di voler cambiare nome al golfo del Messico e mettendo in guardia gli alleati della Nato che la sua amministrazione potrebbe chiedere un aumento delle spese per la difesa fino al 5% del Pil.

Donald Trump
Su Truth, inoltre, Trump ha condiviso una mappa che mostra il Canada come parte degli USA e, in un altro post, un’immagine del paese ricoperto dalla bandiera americana.
Trump si giustifica affermando che “Gli Stati Uniti hanno bisogno della Groenlandia per sicurezza nazionale”. Ma il paese è tra i suoi obiettivi a causa della grande quantità di sue materie prime. Un rapporto del 2023 del Geological Survey of Denmark and Greenland (GEUS) ha infatti riconosciuto la Groenlandia come fonte di 25 dei 34 minerali inclusi tra le materie prime critiche della Commissione europea, tra cui si trovano riserve di minerali per batterie come grafite e litio, ed elementi di terre rare (REE) utilizzati nelle tecnologie pulite come i veicoli elettrici e le turbine eoliche.
Sempre il GEUS ha identificato 6 milioni di tonnellate di risorse naturali note di grafite, 36,1 milioni di tonnellate di terre rare, 235 migliaia di tonnellate di litio e 106 migliaia di tonnellate di rame.

Sophie Primas
Reagendo alle dichiarazioni di Trump sull’annessione della Groenlandia, la portavoce del governo francese Sophie Primas, al termine di un Consiglio dei ministri ha parlato di “una forma di imperialismo. Ora più che mai dobbiamo, insieme con i nostri partner europei, essere coscienti, uscire da una forma di ingenuità, premunirsi, riarmarci”.
Sempre sullo stesso tema, oggi il capo della diplomazia francese, Jean-Noël Barrot, ha dichiarato “È fuori discussione che l’Unione Europea consenta a degli stati di attaccare i suoi confini sovrani. La Groenlandia è un territorio dell’Unione Europea. Non è possibile che l’Ue permetta ad altre nazioni del mondo, chiunque esse siano, di attaccare i suoi confini sovrani”.

Jean-Noël Barrot
“La Groenlandia appartiene ai groenlandesi, non è in vendita”, è la reazione di Mette Fredriksen, ministro di Stato della Danimarca, sottolineando comunque che “gli Stati Uniti sono i nostri alleati più vicini”.
Per quanto riguarda il Primo ministro della Groenlandia, Múte B. Egede, ha dichiarato che “La Groenlandia è dei groenlandesi. Ci tengo a ripeterlo” e considera quelle di Trump “Credo siano affermazioni gravi” precisando poi di non voler rilasciare altre dichiarazioni, almeno per ora.
Tra l’altro, nel corso di una conferenza stampa nella sua dimora a Mar-a-Lago, Trump dichiara anche che gli Usa dovrebbero riprendersi il canale di Panama e, come accennavamo, non esclude l’uso della forza militare. Ma sta prendendo in considerazione anche i dazi contro Copenaghen. Inoltre, intende usare la “forza economica” contro il Canada, che vorrebbe diventasse il 51º stato Usa, e intende di cambiare il nome al golfo del Messico, che “chiameremo golfo d’America”.
