
Valditara: “Stop al liceo del Made in Italy? Fake news”
Il ministro Valditara ha reagito alle critiche su una presunta bocciatura da parte del Consiglio di Stato sul liceo del Made in Italy: “Stop al liceo del Made in Italy? Fake news, il Consiglio di Stato ha solo chiesto chiarimenti” e si dice “profondamente colpito dalla violenza delle parole usate contro di me“. Critiche per la dichiarazione di Christian Raimo sul ministro: “va colpito come la Morte nera di Star Wars”.
Giuseppe Valditara, Ministro dell’Istruzione e del Merito, dopo una riunione in Senato ha risposto ai giornalisti, smentendo la notizia di uno stop o di una bocciatura da parte del Consiglio di Stato sul liceo del Made in Italy:
“Io sono rimasto basito le leggere le dichiarazioni dei sindacati e degli esponenti delle opposizioni che parlavano di una bocciatura del liceo del Made in Italy da parte del Consiglio di Stato. È una fake news, nulla di tutto questo come dimostreranno gli eventi. Il Consiglio di Stato attendeva un parere della Conferenza Stato-Regioni, parere positivo che è arrivato oggi. Quindi quell’ostacolo al parere favorevole del consiglio di Stato è stato rimosso”.

Nicola Fratoianni
Ha poi proseguito: “Un tema è quello della sostenibilità finanziaria e noi daremo una chiara spiegazione dato che l’organo deputato è la ragioneria dello Stato. Il Consiglio di Stato ha solo chiesto chiarimenti. L’iter dunque riprende e ci attendiamo una valutazione favorevole. Credo che prima di dare certe notizie, bisognerebbe approfondire molto di più“, per concludere criticando certi organi di stampa, accusandoli di creare “allarmismo”.
Valditara, più in dettaglio, ha spiegato quindi che il Consiglio di Stato attendeva il parere (poi arrivato positivo) della conferenza Stato-Regioni, senza il quale lo stesso ministro non si sarebbe potuto pronunciare. Il regolamento sarà poi sottoposto alle Commissioni parlamentari e tornerà al governo come qualsiasi regolamento governativo.
Il Ministro ha anche parlato dei fondi per la scuola, specificando che Giancarlo Giorgetti, suo omologo nel Ministero dell’Economia, è sensibile all’argomento: “Non dimentichiamo che questa sensibilità è stata già manifestata l’anno scorso con lo stanziamento di 3 miliardi di euro per l’aumento degli stipendi dei docenti e del personale tutto: 1 milione e 200mila lavoratori, che si vanno ad aggiungere alla riduzione del cuneo fiscale che interessa tutto il personale della scuola”.

Christian Raimo
Nel frattempo lo scrittore e docente Christian Raimo, durante la festa nazionale di Avs a Roma ha dichiarato: “Il ministro Valditara è un bersaglio debole da colpire come la Morte nera di Star Wars. Bisogna fare una manifestazione non per la scuola, ma proprio contro Valditara” scatenando immediate polemiche.
Il primo a reagire è stato lo stesso Valditara, che si dice “profondamente colpito dalla violenza delle parole usate contro di me. La polemica politica non può mai trascendere nei toni né usare frasi minacciose e offensive“.
Reazioni anche dai suoi colleghi. Alessandro Amorese di Fdi: “Raimo è stato anche candidato da Avs e quando ha pronunciato quelle frasi è stato anche applaudito, devo dire non molto convintamente. Nel 2024 c’è ancora chi gioca agli anni di piombo“.
Rossano Sasso, della Lega, chiede alla presidenza della Camera di “informare il ministro dell’Interno per l’incolumità e sicurezza del ministro Valditara“.
Da parte sua Nicola Fratoianni, segretario di Sinistra italiana, prova a sminuire le dichiarazioni di Raimo: “Nessuna minaccia è stata mossa al ministro e se così è stata percepita me ne scuso. Quella frase richiama una saga cinematografica, Star Wars“, ha detto parlando dell’uso di una metafora.
