
Vilipendio, Mattarella concede la grazia ad Umberto Bossi
Nel 2011 l'ex leader del Carroccio aveva offeso l'allora capo dello Stato Giorgio Napolitano. Per questo era stato condannato a più di un anno di carcere
Sergio Mattarella ha concesso la grazia ad Umberto Bossi, condannato a più di un anno di reclusione per vilipendio nei confronti di Giorgio Napolitano. “Sono molto contento. Ringrazio sia il Presidente della Repubblica Mattarella sia il Presidente Napolitano“, è stato il commento dell’ex leader del Carroccio.
I fatti
I fatti risalgono al 2011. Il senatore aveva definito “terrone” Giorgio Napolitano, allora in carica come capo dello Stato, e gli aveva fatto il gesto delle corna durante un comizio ad Albino, in provincia di Bergamo. Per questo Bossi era stato condannato per vilipendio a 18 mesi di reclusione. La sentenza era diventata poi definitiva nel 2018, confermando sostanzialmente il giudizio di appello. Date però le sue condizioni di salute precarie e l’atteggiamento di non risentimento da parte di Napolitano, ecco che da parte di Mattarella è arrivato il provvedimento della grazia, così come previsto dall’articolo 87 della Costituzione. “Nel valutare la domanda di grazia -prosegue la nota- in ordine alla quale il Ministro della Giustizia a conclusione della prevista istruttoria ha formulato un avviso non ostativo, il Presidente della Repubblica ha tenuto conto del parere favorevole espresso dal Procuratore generale, delle condizioni di salute del condannato, nonché della circostanza che in relazione alle espressioni per le quali è intervenuta la condanna il Presidente emerito Giorgio Napolitano ha dichiarato di non avere nei confronti del condannato ‘alcun motivo di risentimento”, si legge in una nota del Quirinale.

