
Xi Jinping mette piede al Quirinale come un Re scortato dai corazzieri a cavallo
Di Alberto Xerry De Caro
Il leader cinese nel colloquio con il nostro Capo dello Stato parla per la prima volta del riconoscimento del valore dei diritti umani. La via della seta non sarà solo una via commerciale, ma scambio di cultura, idee e tecnologie Dubbi dell’ EU intanto sulla firma del memorandum di intesa Italocinese. L’Italia non c’è dubbio sarà comunque l’ospite d’onore nel prossimo expo in programma a Shanghai, parola del leader Xi Jinping. Stasera al Quirinale la cena di gala in onore al presidente della Cina e Roma rimane blindata per l’evento aspettando la firma del memorandum di intesa italocinese che verrà firmato domani dal premier Conte
E’ terminato da poco l’incontro al Quirinale durato più di un’ora tra il Capo dello Stato Sergio Mattarella e il presidente Xi Jinping. Dal loro colloquio è emersa la volontà dei due capi di stato di voler rinsaldare i rapporti millenari che legano Italia e Cina, attraverso lo sviluppo di una nuova cooperazione tra i due paesi. La via della seta che venne tracciata dai nostri antenati – ha affermato Xi Jinping nel discorso pronunciato al termine della visita – deve essere rinvigorita e produrre nuova linfa per i nostri popoli. I temi che sono stati trattati dai due presidenti sono sostanzialmente riassumibili in quattro punti: commercio, cultura, turismo e ambiente. Ma non è mancato il richiamo anche al tema del rispetto dei diritti umani. “La via della seta deve essere una strada a doppio senso – ha dichiarato Mattarella alla fine del colloquio con Xi Jinping – dove oltre alle merci devono veicolare anche idee e la cultura”. Al termine della visita al Quirinale il presidente cinese è stato a deporre una corona di fiori sull’altare della Patria, dove ad attenderlo c’era il ministro della difesa Elisabetta Trenta. Nel pomeriggio il leader straniero incontrerà i presidenti di Camera e Senato. In serata Xi Jinping sarà nuovamente da Mattarella per partecipare ad una cena di gala organizzata per lui e dove al termine si esibirà nella cappella paolina il cantante Andrea Bocelli. Domani poi finalmente avverrà l’ atteso incontro tra il presidente cinese e il premier Conte per la firma del memorandum di intesa che suggellerà di fatto l’unione italocinese. Roma e Pechino beneficeranno così di queste iniziative bilaterali che si fondono non solamente sul rafforzamento dei mezzi per lo scambio delle merci, ma anche attraverso l’opportunità di scambi di tecnologie, talenti e conoscenze. E’ quello che i due presidenti hanno dichiarato al business forum italo-cinese, aperto dopo la conclusione del loro incontro, più di 250 imprenditori che si confronteranno oggi per avviare il nuovo sviluppo bilaterale. ” E’ un cambiamento epocale quello che sta avvenendo – ha sottolineato Serigio Mattarella – l’ auspicio è che le imprese cinesi e italiane concorrano a uno sviluppo degli scambi internazionali stabile e ordinato che rafforzi entrambi i paesi e che sia proficuo per i nostri popoli, cogliendo il potenziale straordinario di collaborazione in molteplici settori e diverse aree geografiche Cina e Italia possono insieme assicurare valore aggiunto ai beni e servizi sempre più avanzati richiesti dalla competizione internazionale e dai nostri cittadini”. In buona sostanza il memorandum di intesa tra Italia Cina, consentirà ai nostri imprenditori di ricevere il capitale cinese per incrementare le loro attività. Un esempio è quello del settore del design dove i cinesi riconoscono la nostra grande abilità e la loro poca esperienza, tanto da decidere di investire in design al fine di sviluppare nuovi prodotti e per apprendere le nostre tecniche per realizzarlo. La Capitale rimarrà ancora sorvegliata speciale sino alla partenza di Xi Jinping che avverrà dopo la firma del famoso memorandum di intesa. Intanto ad attendere il leader cinese a Roma, oggi c’era anche una delegazione Tibetana che pacificamente ha manifestato per il riconoscimento di indipendenza come stato autonomo rispetto la Cina.
