Elezioni europee, dopo il flop Toti si scaglia contro Berlusconi e Forza Italia comincia a sgretolarsi

Elezioni europee, dopo il flop Toti si scaglia contro Berlusconi e Forza Italia comincia a sgretolarsi

Mai il partito aveva raggiunto un risultato così basso a un'elezione importante come quella per Bruxelles. Per correre ai ripari l'ex premier ha convocato un comitato di presidenza ed ha scomunicato il governatore della Liguria. "E' invisibile se va via". L'ex pupillo replica: "E' Forza Italia che sparirà se non cambia rotta". Un nuovo partito con Giorgia Meloni entro luglio

Concluse le elezioni europee ora si passa alla resa dei conti e quella di Forza Italia è piuttosto amara. Il mancato raggiungimento della soglia del 10% è un duro colpo per il partito di Silvio Berlusconi. Mai aveva raggiunto un risultato così basso a un’elezione così importante e adesso, incassato il flop, c’è spaccatura all’interno del partito azzurro. Dopo le accuse del governatore della Liguria Giovanni Toti ed i vari malumori scatenati qua e là Berlusconi prova a correre ai ripari e convoca il “comitato di presidenza” per giovedì prossimo a Villa Gernetto. “Avvieremo il percorso di rinnovamento condiviso per stendere un programma e stabilire una guida collettiva che sarà composta da persone di grande livello”, ha detto l’ex premier consapevole però di essere circondato ormai da squali pronti a spartirsi quel che resta del suo partito. “Sono sempre stato in pista io, purtroppo”, ha allargato le braccia il neoparlamentare da Bruxelles.

Lo scontro con Toti

Proprio da Bruxelles Silvio Berlusconi ha scomunicato il suo ex pupillo Toti. “Ha i suoi sentieri personali che a mio parere non porteranno da nessuna parte. Tutti coloro che sono usciti da Forza Italia si sono condannati all’invisibilità”. Il governatore della Liguria ha accusato la classe dirigente di aver mentito agli elettori e aver difeso le poltrone. “Ora basta scuse e bugie, tutti a casa e cambiamo davvero per ripartire – ha scritto sui social commentando i risultati elettorali del partito. – Stiamo assistendo alla seconda tornata elettorale in meno di un anno in cui il centrodestra stravince, Forza Italia perde. E perde molto”. Nel mirino delle critiche: l’assenza di una strategia chiara, di governo e di partito; una campagna elettorale solo contro i Cinque stelle, che ha portato consensi a Matteo Salvini e la gestione del partito da parte di Tajani, specialmente per il flop al Centro. “Dalle elezioni dello scorso anno – ha affermato il governatore – chiedo a tutti i dirigenti un’inversione di rotta, un confronto democratico per stabilire la linea politica, apertura alle tante liste civiche di area che non ci votano e non ci voteranno mai più, spazio ai tanti bravi amministratori locali e parlamentari coraggiosi. Risposte? Nessuna. Se il partito perde consensi la colpa è di una classe dirigente che ha difeso ad oltranza le proprie poltrone, che ha occhieggiato alla sinistra per far dispetto ai nostri alleati, che ha scelto ancora una volta dall’alto candidature con arbitrio totale, che ha emarginato chiunque avesse l’ardire anche solo di sussurrare che qualcosa non andava”.

Parole queste che non sono piaciute a Silvio Berlusconi convinto che senza di lui Toti è destinato all’oblio. Ma il governatore della Liguria ha la risposta pronta anche per questo attacco. “Forse Berlusconi non si è accorto che è Forza Italia a marciare diritta verso l’inivisibilità – ha spiegato Toti. – Dimezzare i voti in un anno mi sembra un ottimo viatico in tal senso. Il Cavaliere sbaglia a non ascoltarmi per l’ennesima volta e a preferire chi gli racconta una verità inesistente, ovvero l’autosufficienza della sua leadership a salvare Forza Italia. Purtroppo non sarà così”.

E sul futuro ha le idee piuttosto chiare. Lui e Giorgia Meloni stanno lavorando alla costituzione di una seconda gamba conservatrice alleata alla Lega che di fatto spazza via Forza Italia, un partito ormai ridotto alla sola figura di Silvio Berlusconi. “Forza Italia va superata, non cancellata – ha detto senza mezzi termini. – Regole chiare, idee sul tavolo e un documento di valori in cui l’alleanza con Lega e Fratelli d’Italia sia la stella polare. La strada è questa: una grande assemblea a Roma o a Milano e un gruppo di lavoro, per darci delle regole e aprire un movimento che lanci una campagna di primarie aperte”.

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