
Ancora allerta rossa in Emilia-Romagna. Il bilancio vittime sale a 14. La Procura apre i fascicoli
Continuano gli allagamenti e le evacuazioni di cittadini in Emilia-Romagna. Riprendono le precipitazioni. A Faenza trovata la 14ma vittima. La Procura apre dei fascicoli per i morti nel ravennate. Il Governo chiederà di attivare il Fondo di solidarietà europeo, mentre il Cdm di martedì prossimo è pronto a dichiarare lo stato di calamità.
Sale a 14 il numero delle vittime per l’alluvione che da 4 giorni sta colpendo l’Emilia-Romagna, ma si teme che possa salire ancora, visto l’alto numero di dispersi. Ieri nel comune di Russi sono stati trovati i corpi di marito e moglie, 73enne e 71enne. Sembra siano rimasti folgorati nell’acqua mentre provavano a spostare un frigorifero nella loro abitazione, al piano terra. A Sant’Agata due decessi: presso il fiume Santerno una donna anziana, non ancora identificata, che è stata trovata morta nella sua abitazione, e un uomo di 89 anni trovato morto nel suo letto, mentre la moglie è stata salvata dai vigili del fuoco. Inoltre, un 75enne che viveva da solo a Castel Bolognese, anche lui trovato senza vita nella sua abitazione, dove aveva deciso di restare nonostante le alluvioni. Infine a Boncellino di Bagnacavallo risulta un disperso.

Le segnalazioni su questi decessi sono confluite in Procura, che ha aperto altrettanti fascicoli senza ipotesi di reato, tranne che per il caso dell’uomo di 75 anni di Castel Bolognese. In questo caso la Procura procede per omicidio colposo contro ignoti, dal momento che alcuni vicini della vittima hanno dichiarato di avere chiesto invano aiuto, preoccupati per la sorte dell’uomo.
Nel frattempo è stata confermata l’allerta rossa anche per oggi. Mentre proseguono le operazioni di soccorso, con il Battaglione san Marco e 700 vigili del fuoco impegnati, la Premier Giorgia Meloni ha assicurato la massima disponibilità del Governo ad aiutare le zone colpite dalle alluvioni, probabilmente tramite un decreto legge ad hoc e lo stop agli obblighi fiscali.

Stefano Bonaccini
Intanto il Governo ha confermato per martedì prossimo un Consiglio dei ministri per l’emergenza, come leggiamo in una notta di palazzo Chigi: “Il Consiglio dei ministri, convocato per le ore 11 di martedì 23 maggio, sarà dedicato in larga parte ai primi urgenti provvedimenti relativi alla grave alluvione che ha colpito le popolazioni dell’Emilia-Romagna, e di alcune zone delle Marche e della Toscana. Oltre alla rimodulazione dell’ordinanza di Protezione civile, che aveva già dichiarato nei giorni scorsi lo stato di emergenza, con l’estensione del perimetro della relativa area, all’ordine del giorno ci sarà un decreto-legge con i primi stanziamenti e con la sospensione o proroga dei termini fiscali, contributivi, giudiziari e di altro tipo. Al termine del Cdm il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, con i ministri aventi a vario titolo competenza per l’emergenza, incontrerà il presidente della Regione Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini, che sarà accompagnato da rappresentanti delle parti sociali del territorio”.
