Scontri in Francia: morto ragazzo colpito da un Flash-ball sparato dalla polizia

Scontri in Francia: morto ragazzo colpito da un Flash-ball sparato dalla polizia

Nella notte tra sabato e domenica scorsi, nel corso delle proteste seguite all’uccisione di Nahel M., un uomo di 27 anni è deceduto per probabile shock toracico causato da un proiettile Flash-ball sparato dalla polizia. La Procura di Marsiglia ha aperto un’inchiesta.

Un uomo di 27 anni è deceduto nella notte dello scorso fine settimana per gli effetti di uno shock toracico violento, causato da un proiettile Flash-ball sparato dalla polizia francese.

A renderlo noto, solo ieri, è stata la Procura di Marsiglia, che dichiara l’apertura di “Un’inchiesta per ferite mortali provocate da uso o minaccia di un’arma” e, riguardo al 27enne deceduto, precisa: “Disordini e saccheggi si registravano nella zona quella notte, anche se non è possibile determinare se la vittima vi partecipasse o se stesse solo circolando nei paraggi“.

Poliziotti con fucili Flash-ball

Gli elementi dell’inchiesta” continua la Procura “Permettono di considerare come probabile un decesso causato da uno shock violento al livello del torace provocato da un proiettile di ‘tipo Flash-ball. L’impatto del proiettile ha provocato un arresto cardiaco e quindi la morte in un intervallo breve“.

Con il termine Flash-ball vengono indicati dei proiettili di gomma (Anche se tecnicamente la parola indica i lanciatori, non le munizioni) progettate dall’esperto di balistica Pierre Richert, in dotazione alla polizia francese dagli anni ’90, e dovrebbero colpire una persona senza ucciderla, a patto di essere sparate solo da lontano, almeno 15 metri di distanza. Dal momento che, pur essendo di gomma, hanno un diametro di 44 mm, un peso di 28 grammi e hanno una velocità di 419 km/h. Quindi, se sparati da vicino, possono provocare traumi anche gravi, come nel caso del 27enne.

Munizioni Flash-ball

L’incidente è avvenuto nel corso delle manifestazioni che in questi giorni si stanno svolgendo a Nanterre, in Francia, in seguito alla morte di Nahel M., un ragazzo di 17 anni ucciso da un poliziotto francese il 28 giugno scorso durante un controllo stradale. Incriminato giovedì scorso per omicidio volontario, il poliziotto venne subito messo in custodia cautelare.

Già a poche ore dalla morte del ragazzo centinaia di cittadini erano scesi in strada manifestando davanti alla stazione di polizia di Nanterre. Manifestazione che è velocemente degenerata con il lancio di oggetti, auto, motorini ed edifici vari incendiati. Proteste che si sono poi estese ad altre città vicine come Asnières, Clichy-sous-Bois e Colombes. Sono ormai 45mila gli agenti che stanno pattugliando le strade delle città più colpite, e in sei giorni sono state fermate 3.625 persone, di cui 1.124 minori.

 

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