Terremoto Marocco: salgono a 2120 le vittime

Terremoto Marocco: salgono a 2120 le vittime

Sale il bilancio delle vittime del terremoto che due giorni fa ha colpito il Marocco. Farnesina “I 400 italiani stanno bene”. Meloni “Italia pronta con i soccorsi”, Biden “Pronti anche noi”. Aiuti da 4 paesi.

Nella notte tra l’8 e il 9 settembre, ora locale 23.11, un terremoto di scala 7 Ritcher della durata di 30 secondi ha colpito una zona del Marocco. Secondo il Cnrst (Centro nazionale di ricerca scientifica e tecnica) l’epicentro è stato nella provincia di Al-Haouz, a 320 km dalla capitale Rabat e 50 km a sud-ovest di Marrakech, una delle città più turistiche del mondo, nei cui ospedali sono stati subito trasportati i feriti.

Si tratta del terremoto più forte che ha colpito il Marocco finora. Subito dopo le scosse sui social media hanno iniziato a circolare video che mostrano l’immediata interruzione della corrente, il panico della popolazione, i primi soccorsi e il crollo della moschea Kharbouch, nella piazza Jemaa el-Fna. Anche le mura di Medina, dichiarata patrimonio mondiale dell’Unesco, sono state danneggiate.

Dopo un iniziale bilancio di 296 morti e 153 feriti, il Ministero dell’interno del Marocco ha aggiornato i dati, saliti a 2120 morti e quasi altrettanti feriti. La maggior parte della popolazione dorme ora in strada, a causa del crollo delle case, costruite in gran parte con argilla e pietra.

Subito sono partiti gli aiuti di vari paesi, ma il Ministero marocchino ha finora confermato di averli accettati solo da parte di 4 stati: “Le autorità marocchine hanno risposto favorevolmente, in questa fase specifica, alle offerte di sostegno dei paesi amici Spagna, Qatar, Regno Unito ed Emirati Arabi Uniti, che si erano offerti di mobilitare squadre di ricerca e soccorso”.

Mohammed VI, re del Marocco

La decisione di Rabat deriva dalla necessità di fare prima una “Valutazione precisa” dei danni, tenendo presente che “La mancanza di coordinamento in tali situazioni potrebbe essere controproducente”.

Inizialmente il Marocco ha rifiutato l’aiuto della Turchia e Francia. Non per dissidi tra i due paesi. Parigi nega infatti di avere un minimo attrito con Rabat, come confermato dal ministro degli Esteri francese, Catherine Colonna. Ma per le ragioni di cui sopra.

Catherine Colonna

La Francia è disposta ad offrire il suo aiuto al Marocco se il Marocco decide che è utile” ha promesso infatti il presidente Emmanuel Macron. Nel momento in cui scriviamo la Francia, sempre tramite il ministro Colonna, ha confermato di aver inviato 5 mln di euro di aiuti alle zone colpite dal sisma.

Ma non si escludono ulteriori aiuti futuri da altri paesi. Hussein Ibrahim Taha, segretario generale dell’Oci (Organizzazione per la cooperazione islamica), oltre a elogiare le misure subito messe in atto dal re Mohammed VI, ha infatti chiesto agli Stati membri, alle organizzazioni umanitarie e alla comunità internazionale a intervenire in aiuto del Marocco

 

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