Israele: gabinetto di guerra approva operazione a Rafah

Israele: gabinetto di guerra approva operazione a Rafah

Il gabinetto di guerra di Tel Aviv ha approvato un’operazione a Rafah. Funzionario israeliano: “Se Hamas accetta l’accordo, fermiamo l’attacco a Rafah“. Oggi pomeriggio il direttore della CIA sarà a Gerusalemme per incontrare Netanyahu.

Nel quadro del conflitto in Medioriente, ormai arrivato al 213mo giorno, ieri sera, con voto unanime, il Gabinetto di guerra israeliano ha approvato l’operazione a Rafah, che dovrebbe iniziare entro pochi giorni.

Rafah

Le Forze di difesa di Tel Aviv, che hanno precisato come l’operazione sarà “temporanea e limitata”, tramite volantini e SMS hanno iniziato a chiedere ai palestinesi (circa 100mila persone) di abbandonare la zona di Rafah al confine con Israele, e spostarsi in una zona umanitaria nelle zone di al-Mawasi e Khan Younis.

Un alto funzionario di Tel Aviv, citato dai media israeliani, ha precisato che “Se Hamas accetta l’accordo, fermiamo l’attacco a Rafah“.

Benjamin Netanyahu

Commentando l’operazione, il ministro della Difesa israeliano Yoav Gallant ritiene che Hamas non abbia lasciato “altra scelta che cominciare l’operazione. Israele sta facendo di tutto per arrivare ad una bozza per il rilascio degli ostaggi e un cessate il fuoco temporaneo“, ma “in questa fase Hamas rifiuta qualsiasi proposta che lo consenta“.

Da parte sua Hamas, tramite il suo Alto funzionario Sami Abu Zuhri, ha dichiarato che “La richiesta di evacuazione causerà un’escalation e il fallimento dei negoziati“, mentre gli USA, per la prima volta dall’inizio del conflitto, hanno bloccato un invio di armi a Israele.

William Burns

Continueremo i negoziati in modo positivo e con il cuore aperto“, ha dichiarato oggi il portavoce di Hamas, Abdul Latif al-Qanou, ribadendo che un eventuale accordo deve prevedere “un cessate il fuoco permanente e il soddisfacimento delle richieste del popolo palestinese“.

Oggi, intanto, il direttore della Cia William Burns partirà da Doha verso Israele, per incontrare Benyamin Netanyahu nel pomeriggio, a Gerusalemme. La visita di Burns, che è già stato al Cairo per delle trattative che si sono poi rivelate inutili, è quello di convincere le parti coinvolte e trovare un accordo diplomatico.

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