
Referendum giustizia: Mattarella firma il decreto. Data confermata
Confermate le date del 22 e 23 marzo per il referendum sulla Giustizia. Mattarella firma giudicandolo “Giuridicamente ineccepibile“. Serrachiani: “Prepotenza e mancanza di rispetto per le istituzioni“.
Il presidente Sergio Mattarella ha firmato il nuovo decreto sul referendum per la giustizia. Fonti del Quirinale sottolineano che per il Presidente della Repubblica la soluzione attuale è quella giuridicamente più adatta, anche tenendo conto della recente ordinanza della Cassazione.

Sergio Mattarella
Il via libera sarebbe avvenuto dopo un colloquio tra Mattarella e la premier Giorgia Meloni. Terminato il Consiglio dei ministri che era stato organizzato proprio per affrontare il tema della riforma della giustizia che contiene la separazione delle carriere dei magistrati.
Rimangono confermate le date del 22 e 23 marzo, con l’integrazione degli articoli della Costituzione che vengono modificati dalla riforma della giustizia. C’è stato un momento in cui la data ha rischiato di essere rinviata di una settimana, al 29 e 30 marzo, per rispettare i termini concessi ai referendari.

Giorgia Meloni
Data che, però, sarebbe caduta nella domenica delle Palme. Poi la proposta di spostarla ulteriormente al 12 e 13 aprile. Ma il Consiglio dei ministri, confermando la data iniziale, ha deciso così di non allungare i tempi.
Immediata la reazione dell’opposizione, con la deputata Pd Debora Serracchiani che ha dichiarato: “Prima non consentono al Parlamento di poter esercitare la propria funzione, poi fissano una data del referendum senza rispettare la raccolta firme di oltre 500mila cittadine e cittadini italiani” e passa a criticare “Ancora una volta prevale la linea della prepotenza e della mancanza di rispetto per le istituzioni“.
