Iran e Israele: attacchi reciproci con missili
Attacchi missilistici reciproci tra Iran e Israele nel corso della notte. Nessun decesso da entrambe le parti. Trump: “Chiamerò Bibi adesso e gli dirò di non reagire. Si sono divertiti entrambi“.
Questa notte Iran e Israele hanno ripreso ad attaccassi a vicenda con droni e lanci di missili. La prima ad attaccare è stata Teheran, lanciando missili su Israele come ritorsione per i recenti bombardamenti in Libano. Poche ore dopo, nel corso della notte, Tel Aviv ha risposto attaccando a sua volta vari territori in Libano.

Questa mattina Tel Aviv ha sottolineato di aver “Colpito obiettivi militari del regime terroristico iraniano nell’Iran occidentale e centrale“, incluso uno dei più importanti impianti petrolchimici del paese, quello a Mahshahr. I media iraniani hanno precisato che l’attacco non ha provocato morti, anche se la valutazione dei danni è ancora in corso.

Donald Trump
Pronta la risposta iraniana con missili. Ma secondo il Magen David Adam (la Croce rossa israeliana) anche questa risposta non ha provocato morti.
Si tratta comunque dell’escalation più grave dall’inizio della guerra in Medio Oriente e dall’accordo tra USA e Iran per il cessate il fuoco di inizio aprile e a cento giorni dai primi attacchi di Washington e Tel Aviv in territorio iraniano, dopo settimane di pressioni e minacce reciproche.

Benjamin Netanyahu
Da parte sua, il presidente americano Donald Trump ha esortato il suo omologo Benjamin Netanyahu a non continuare con gli attacchi, e ora sottolinea: “Chiamerò Bibi adesso e gli dirò di non reagire. Si sono divertiti entrambi: Israele ha fatto il suo attacco, l’Iran ha fatto il suo. Non ce n’è bisogno di un altro“.
