
Chiomonte: Assalto No Tav. Arrestati due tedeschi
La Procura di Torino chiede la custodia cautelare in carcere per i due tedeschi coinvolti nell’assalto al cantiere di Chiomonte di sabato scorso. Allontanati coattivamente dall’Italia altri due loro connazionali. Meloni: “Faremo tutto quello che possiamo per assicurare queste persone alla giustizia”.
la Procura di Torino ha chiesto al Gip la custodia cautelare in carcere per i due tedeschi accusati degli attacchi Neo Tav nei cantieri di Val di Susa di sabato scorso, arrestati in flagranza differita dalla Digos.

Giorgia Meloni
L’ipotesi per i reati, che hanno colpito in particolare il cantiere di Chiomone, sono quelli di lesioni personali a pubblico ufficiale e devastazione, commessi in concorso con altre persone. Proprio al cantiere di Chiomate Giorgia Meloni si è poi recata di persona insieme a Matteo Piantedosi. Dalla prime stime i danni ammonterebbero a un milione di euro.
Altri due tedeschi sono stati accompagnati in modo coattivo all’aeroporto di Caselle e messi su un volo diretto a Berlino. Pur non avendo dirette responsabilità nei disordini di sabato, i due hanno precedenti gravi, così il questore di Torino, Massimo Gabino, ha emesso nei loro confronti un provvedimento amministrativo di allontanamento forzato dall’Italia.

Matteo Piantedosi
Così ha poi commentato la leader di Fratelli d’Italia davanti al cantiere devastato: “Centoventi operatori delle forze dell’ordine sono rimasti feriti negli scontri di sabato scorso contro l’infrastruttura dell’Alta velocità Torino-Lione. Uno scenario che si vede molto bene qui dietro, non è la scena di una guerra, è la scena di una presunta contestazione. Noi faremo tutto quello che possiamo per assicurare queste persone alla giustizia e chiediamo anche a chi ne è responsabile, alla magistratura, a tutti gli inquirenti, di fare il massimo del lavoro“.
Intanto il presidente del Piemonte, Alberto Cirio, ha comunicato direttamente alla premier italiana che “la Giunta regionale del Piemonte ha deciso di costituirsi formalmente parte civile nei procedimenti che seguiranno ai gravi scontri“.
