Mattarella difende il Csm: “Le istituzioni si rispettano”

Mattarella difende il Csm: “Le istituzioni si rispettano”

Mattarella interviene a sorpresa di persona per difendere il Consiglio dei ministri:”Rispettare il Csm, organo costituzionale che deve rimanere estraneo alle controversie politiche“. Meloni ribadisce che le sentenze si possono anche criticare, come nel caso della Sea Watch.

Dopo giorni di critiche tra Carlo Nordio e i magistrati sul tema della riforma della Giustizia, con il ministro che nei giorni scorsi aveva parlato di “Un sistema para mafioso“, Sergio Mattarella ha deciso di intervenire in prima persona invitando ad abbassare i toni in vista del referendum e chiedendo di “Rispettare il Csm, organo costituzionale che deve rimanere estraneo alle controversie politiche“.

Sergio Mattarella

Ieri Mattarella, presenziando a un plenum ordinario per la prima volta nella sua lunga carriera, è intervenuto di persona al Palazzo dei Marescialli, sede del Consiglio superiore della magistratura, iniziando con: “Non è consueta la presenza del Presidente della Repubblica per lavori ordinari del Consiglio. Per quanto mi riguarda non si è mai verificata in undici anni“.

Il suo è stato un gesto di solidarietà al Csm e una scelta ad affrontare in prima persona una questione che. a suo dire, richiedeva un intervento formale, preparato da tempo ma tenuto riservato, al punto che non ne era stata informata nemmeno Giorgia Meloni.

Giorgia Meloni

Mi hanno indotto a questa decisione la necessità e il desiderio di sottolineare, ancora una volta, il valore del ruolo di rilevo costituzionale del Consiglio superiore della magistratura” ha continuato il capo dello Stato “Soprattutto la necessità e l’intendimento di ribadire il rispetto che occorre nutrire e manifestare, particolarmente dalle altre istituzioni, nei confronti di questa istituzione“.

Carlo Nordio

La leader di Fratelli d’Italia, informata dell’intervento di Mattarella, non ha commentato ufficialmente, ma ha ribadito che le sentenze si possono anche criticare e che resta convinta a farlo nel caso in cui si presentino decisioni come quella del caso Sea Watch. Ma ha anche invitato a non andare “sopra le righe“, con riferimento agli interventi dei ministri sul referendum, principalmente quello recente di Carlo Nordio.

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