
Legge elettorale: il via della Camera. Domani il voto finale
Via libera della Camera anche alla seconda fiducia sull’articolo 2 della nuova legge elettorale relativa al sistema di elezione del Senato. I voti a favore sono 227, i contrari 149, 3 gli astenuti. La seconda, quella sull’articolo 8, sarà votata oggi, mentre la terza ed ultima fiducia, quella sull’articolo 3, sarà votata domani.
Mentre la maggioranza è praticamente unita su questo fronte, le opposizioni attaccano e preparano i ricorsi alla Corte costituzionale. Quello che sarà votato oggi alla Camera sull’articolo 3 coinvolge dal punto di vista territoriale i collegi di Merano, Bolzano e Bressanone e Bolzano, mentre l’articolo 8 di domani, a scrutinio segreto, riguarda l’estensione ai caregiver del voto fuorisede. Le opposizioni parlano di “schiaffo al Parlamento“, “forzature” e “mancanza di confronto”.

la Camera dei deputati
Il meccanismo fondamentale della nuova legge, chiamata Stabilicum (la quarta in venti anni, dopo Porcellum/Calderoli, l’Italicum e il Rosatellum) riguarda il premio di maggioranza. Con lo Stabilicum i seggi saranno assegnati con metodo proporzionale (ovvero ogni lista eleggerà un numero di deputati e senatori in proporzione ai propri voti). Ma al partito o alla coalizione che ottiene più voti, solo se ha raggiunto il 42% in entrambe le Camere, è assegnato un premio che garantisce una solida maggioranza: 70 seggi alla Camera e 35 al Senato.
Rimane comunque il tetto massimo di seggi: la coalizione vincente non potrà avere più 113 seggi al Senato o 220 alla Camera, senza contare gli eletti all’estero. Tradotto in percentuali percentuale non si potrà superare il 55% alla Camera e il 56,5 al Senato.
Un tetto non facile da raggiungere, in ogni caso. Considerando le stime dell’Ufficio studi della Camera, per avere 220 deputati alla Camera, una coalizione dovrebbe arrivare al 48%.
