Ilaria Salis: la Corte annulla la condanna da 300mila euro

Ilaria Salis: la Corte annulla la condanna da 300mila euro

La corte d’appello di Milano annulla la sentenza di primo grado nei confronti di Ilaria Salis, che era stata condannata a risarcire con 300mila euro due suoi ex collaboratori.

La sentenza in primo grado con la quale Ilaria Salis era stata condannata a risarcire con 300mila euro due suoi ex collaboratori è stata annullata dalla corte d’appello di Milano. I giudici hanno così accolto la richiesta degli avvocati della parlamentare di Alleanza Verdi e Sinistra, secondo i quali il ricorso dei due ex collaboratori, Francois Gelmetti e Valentina Dadda, non era stato notificato correttamente, impedendo di esercitare il diritto alla difesa.

Quindi la sentenza è dichiarata nulla per un vizio di procedura, e il processo dovrà ricominciare da capo in primo grado. La prima sentenza era stata emessa a marzo scorso, nell’ambito di un licenziamento avvenuto a febbraio del 2025 che Gelmetti e Dadda avevano definito ingiusto e senza preavviso.

Ilaria Salis

I contratti dei due ex collaboratori prevedevano lo sviluppo di progetti per valorizzare il ruolo politico della parlamentare, inclusa la progettazione e la gestione di eventi e campagne in Italia e all’estero, e la gestione dei contatti con le autorità. Per tali mansioni i contratti prevedevano uno stipendio di circa 3mila euro al mese.

Valentina Dadda aveva poi denunciato di aver ricevuto un recesso anticipato per “Il venir meno del rapporto di fiducia”, mentre per Gelmetti era stato revocato il lavoro con effetto immediato “tenuto conto della manifesta insoddisfazione riguardo ai contenuti della sua collaborazione”.

L’appello si è poi incentrato sul mancato recapito alla parlamentare del ricorso con cui era stato avviata la causa, sottolineando che la notifica di un atto giuridico deve “raggiungere lo scopo” e “deve raggiungere il destinatario” dandogli il tempo, da informato dei fatti, di andare in tribunale per esporre le proprie motivazioni. Cosa che, per i legali di Ilaria Salis, non è avvenuta e solo a “giochi fatti” la parlamentare ha scoperto di essere stata condannata al risarcimento.

I giudici hanno quindi dichiarato “la nullità della sentenza del Tribunale” della sentenza di marzo e hanno rinviato “la causa al primo giudice“.

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