
Alluvione in Nepal: 270 morti e 1300 dispersi
Nelle zone tra il Nepal e il Tibet il crollo di un ghiacciaio ha causato un’alluvione, provocando la morte di 270 persone. I dispersi sono più di 3mila. tafani conferma che i due italiani coinvolti “Sono in buone condizioni“.
Il collasso di un ghiacciaio tra Tibet e Nepal ha provocato un’alluvione che ha provocato finora 270 morti e oltre 1300 dispersi. A certificarlo è stato l’istituto di geologia statunitense “USGS”, secondo il quale il disastro è “è stato causato dal crollo di un ghiacciaio e da una colata di detriti che ha causato conseguenze catastrofiche a valle“.

Simon Cook, docente per l’energia, ambiente e sicurezza all’Università di Dundee ed esperto di glaciologia. nelle immagini satellitari ha notato che mancava una parte inferiore di un ghiacciaio nei pressi delle zone colpite: “Credo che alcuni abbiano pensato che si trattasse di un terremoto che ha innescato una valanga, ma c’è un sismologo nella nostra squadra che è convinto che in realtà sia stato il crollo di un ghiacciaio che ha colpito il fondovalle. Questo vi dà un’idea della portata dell’evento“.

Antonio Tajani
Mentre gli USA hanno stanziato già 500mila dollari per aiutare la popolazione locale, dal sito “Dove siamo nel mondo” della Farnesina risulta che in quelle zone ci sono 90 italiani, di cui due sono rimasti coinvolti nell’alluvione ma, come assicura Antonio Tajani: “Sono in buone condizioni”.

L’esercito del Nepal ha inviato 2mila soldati per le operazioni di ricerca e di soccorso dei dispersi, sia via terra che per via aerea, ma le condizioni meteorologiche e la posizione remota stanno rendendo difficili le operazioni, come confermano anche le autorità cinesi.
Intanto si teme per la zona dove si trova uno sbarramento naturale rappresentato dal porto di Gyirong, in Tibet. La Cina ha rinforzato i controlli dell bacino nel timore che possa cedere e provocare una nuova alluvione a valle.
