Bergamo: ucciso a coltellate un addetto alla sicurezza

Bergamo: ucciso a coltellate un addetto alla sicurezza

Mamadi Tunkara, un addetto alla sicurezza di Carrefour, è stato ucciso a coltellate in pieno centro di Bergamo mentre si recava al lavoro. Rintracciato al confine con la Svizzera il principale sospettato.

Intorno alle 15.30 di ieri in via Tiraboschi, a Bergamo, è stato ucciso il 36enne Mamadi Tunkara nei pressi del supermercato Carrefour, dove si stava recando per il suo lavoro di addetto alla sicurezza. Subito sono arrivate sul posto le ambulanze e la polizia, oltre al procuratore aggiunto Maria Cristina Rota. Secondo le prime testimonianze Tunkara, originario del Gambia e cittadino a Verdello, era stato spintonato da un uomo dall’apparente età di 45 anni. Caduto a terra, è stato poi accoltellato e l’omicida è fuggito.

A giudicare dalle prime indagini, probabilmente vittima e assassino si conoscevano o comunque si erano già incontrati e potrebbero aver avuto un diverbio in passato.

Mamadi Tunkara

Questa mattina un coltello, forse compatibile con le ferite riportate da Tunkara, è stato trovato all’interno di un cortile a poca distanza dal luogo del delitto, lungo la via di fuga che l’omicida avrebbe percorso per fuggire. Sul posto è intervenuta la polizia scientifica per i rilievi e il sequestro dell’arma.
Le indagini si sono svolte anche esaminando i video delle telecamere di sorveglianza presenti nella zona. E proprio questa mattina è stato rintracciato un sospettato al confine tra Italia e Svizzera, alla stazione di Ponte Chiasso. Si tratta di un senza fissa dimora originario del Togo.

La persona su cui la Polizia sta svolgendo accertamenti e ancora formalmente non è stata fermata con provvedimento della magistratura, subito accompagnato dalla polizia italiana in questura a Bergamo. Uscendo dal Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica in Prefettura, il procuratore aggiunto Maria Cristina Rota ha precisato che si tratta del sospettato del delitto di ieri, ma che al momento “non è stato sottoposto a fermo né del pm né della polizia giudiziaria, perché allo stato non ci sono elementi per sottoporlo al fermo“. Ha poi precisato: “Stiamo lavorando e proseguiremo in questa direzione: non appena avremo elementi per dire se la gravità indiziaria sussiste, diremo qualcosa“.

Elena Carnevali

I commercianti del centro di Bergamo, dove vive anche una comunità gambiana, hanno commentato così la morte di Tunkara, da loro affettuosamente soprannominato “Lookman”, per la somiglianza con il calciatore dell’Atalanta: “Mamadi era un bravo ragazzo. Eravamo amici: tra nativi del Gambia tutte le settimane ci incontriamo. Viveva in Italia da almeno 5 anni, con il fratello: prima ha lavorato come rider e poi come addetto alla sicurezza”.

Intanto oggi, alle 11, in Prefettura è stato organizzato un vertice straordinario del Comitato sicurezza e Ordine pubblico.

Commenta la sindaca Elena Carnevali: “Con profondo sgomento abbiamo appreso del tragico evento accaduto nel centro della nostra città. In questo momento desidero esprimere tutta la mia vicinanza e il più sincero cordoglio alla famiglia della vittima, colpita dalla perdita così dolorosa. La sicurezza e la convivenza civile sono valori fondamentali per Bergamo, e ogni episodio di violenza è una ferita per tutta la nostra comunità. Come Amministrazione, siamo in stretto contatto con le autorità competenti per garantire che la giustizia faccia il suo corso e fornire tutto il supporto più utile insieme al presidio del territorio per garantire la sicurezza di tutti i cittadini”.

 

CATEGORIES
TAGS
Share This

COMMENTS

Wordpress (0)