
Bologna, indagato per omicidio preterintenzionale l’uomo che sente dei rumori fuori casa e spara
"Non volevo uccidere nessuno", ha dichiarato il 68enne, custode insieme alla moglie di una dependance di una villa a Bazzano in Valsamoggia di proprietà di una famiglia fiorentina. Cinque i colpi esplosi. La vittima avrebbe tra i 20 e i 25 anni ma non è stata ancora identificata
E’ indagato per omicidio preterintenzionale il custode di una villa a Bazzano in Valsamoggia, nel Bolognese, che ieri mattina intorno alle 5, spaventato per dei rumori sentiti all’esterno, ha esploso cinque colpi di pistola da una finestra ed ha ucciso un giovane che si era intruso. “Ho sparato dritto, verso i campi. Verso il buio. Non ho visto nessuno, ma sentivo solamente voci. Voci straniere, una delle quali di donna. Quattro, cinque persone che erano già nell’anticamera dell’ingresso di casa. Non volevo uccidere nessuno“. Sono state queste le parole che il 68enne ha usato nell’interrogatorio durato più di due ore nella caserma di Bologna davanti al pm Manuela Cavallo. L’uomo è custode insieme alla moglie di una dependance della villa di proprietà di una famiglia fiorentina.
La dinamica
Per ricostruire la dinamica dell’accaduto saranno fondamentali gli accertamenti balistici di un consulente della Procura che ha fatto sapere che “cercherà di verificare le modalità di esplosione del colpo, ragionando sugli spazi di applicabilità della legittima difesa o dell’eccesso colposo, alla luce del punto dove sarebbe stata attinta la persona deceduta“.
In totale sembrano siano stati sparati cinque colpi con una pistola revolver calibro 38, regolarmente detenuta. Uno è stato mortale per un giovane tra i 20 e i 25 anni che, privo di documenti, non è stato ancora identificato. I coniugi hanno trovato il suo corpo a 20 metri circa dalla finestra da dove il 68enne ha sparato. Accanto a lui è stata trovata una torcia e non sarebbe stato armato. Nel pomeriggio verrà effettuata l’autopsia.

