Brasile: Bolsonaro jr batte Lula al primo turno. Ballottaggio il 25 ottobre

Brasile: Bolsonaro jr batte Lula al primo turno. Ballottaggio il 25 ottobre

Il turno delle presidenziali in Brasile non raggiunge il 50% dei voti. Al ballottaggio il 25 ottobre. Bolsonaro favorito con il 47% dei voti. Trump: “è un giovane in gamba”.

Le elezioni presidenziali avvenute in Brasile nel corso del fine settimana hanno visto prevalere il senatore di destra Flavio Bolsonaro con il 47% dei voti, contro il presidente di sinistra Luiz Inácio Lula da Silva. Dal momento che nessuno dei due candidati ha ottenuto la percentuale superiore al 50% dei voti validi necessaria per la vittoria al primo turno, si andrà al ballottaggio il prossimo 25 ottobre.

Flavio Bolsonaro

Ricordiamo che nel 2022 Lula, alle presidenziali, sconfisse l’ex presidente di destra Jair Bolsonaro, padre di Flavio, che sta ora scontando una condanna a 27 anni di carcere agli arresti domiciliari per aver cercato di truccare quelle elezioni e impedire a Lula di ottenere il mandato.

Gli altri candidati minori di centrodestra esclusi dal turno hanno raggiunto insieme circa il 12%. Schede nulle al 2,93%, bianche 1,84%. L’affluenza è stata del 79%, nella media delle precedenti elezioni brasiliane. In un paese, il Brasile, che sta passando problemi per i conti pubblici e per la criminalità dilagante, il programma elettorale di Lula, lungo 84 pagine, è una conferma delle sue politiche tradizionali, e prevede un ruolo centrale dello Stato nell’economia ed espansione dei progetti sociali.

Jair Bolsonaro

Per il presidente uscente è importante la diplomazia multipolare con la Cina e gli USA. Ma di recente le tensioni economiche con l’amministrazione Trump hanno allentato i rapporti con Washington. Come disse lo stesso Lula all’ONU: “Il Brasile non entra nel cortile di casa di nessuno”.

Luiz Inácio Lula da Silva

Il programma di Bolsonaro riprende invece il metodo dell’argentino Javier Milei: incentivi all’impresa privata, drastici tagli della spesa pubblica, riduzione delle tasse e della burocrazia, pene più severe contro i criminali e nuove carceri di massima sicurezza. Mentre sul piano estero si allinea alla cosiddetta “Internazionale di destra” guidata da Donald Trump (che ha definito Flavio Bolsonaro “Un giovane in gamba”), che negli ultimi anni ha coinvolto gran parte dell’America latina.

 

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