
Crisi di governo, l’ultima chiamata di Mattarella
Inizia oggi pomeriggio il secondo giro di consultazioni al Quirinale che potrebbero portare alla nascita dell'esecutivo giallorosso e all'archiviazione della crisi di governo. I primi ad essere ascoltati saranno i presidenti di Camera e Senato, poi i partiti maggiori
Forse c’era da aspettarselo, forse no. Fatto sta che nelle ultime settimane di una calda estate si è scatenato il vero inferno politico. Il terremoto potrebbe però arrestarsi molto presto. Per oggi il Capo dello Stato ha convocato il secondo giro di consultazioni, dopo il nulla di fatto dello scorso 22 agosto, dando ai partiti anche tutta la giornata di domani per verificare se sia finalmente possibile archiviare la crisi di governo che sta tenendo l’Italia intera con il fiato sospeso. Sergio Mattarella potrebbe dare l’incarico di formare il nuovo esecutivo già domani sera o al massimo giovedì mattina. Dipende tutto dalle parole che gli verranno dette ufficialmente a porte chiuse. Solo quello sarà il suggello ufficiale per decidere se dar vita a un governo politico che faccia proseguire la legislatura o a uno istituzionale che porti in due mesi al voto anticipato.
Sinora le poche certezze che ha il Quirinale è che il M5S, dopo un lungo ondeggiare, ha scelto di fare squadra con il Pd, non con poche difficoltà, tagliando completamente fuori la Lega e rifiutando la proposta di Salvini di ricomporre la frattura. A nulla sono infatti valse le parole di un fedelissimo del leader del Carroccio, il ministro dell’Agricoltura Gianmarco Centinaio che aveva dichiarato massima apertura nei confronti dei pentastellati: “Noi siamo pronti, nel momento in cui il M5S dovesse dirci incontriamoci. Sui dieci punti di Di Maio siamo disponibili a ragionare su quelle che possono diventare le priorità del governo per i prossimi mesi”.
Altra certezza per Mattarella è che i Dem, dopo un lungo oscillare, sarebbero pronti a dire sì a Conte-premier per la seconda volta ma in questo caso il presidente della Repubblica chiederà precise rassicurazioni sulla tenuta dell’esecutivo. Niente governi a tempo, programma certo e, soprattutto, unico, anche perché bisognerà fronteggiare i partiti dell’opposizione, Lega in testa.
Insomma non saranno giornate semplici quelle che attendono il Capo dello Stato. La maratona di consultazioni prenderà il via oggi pomeriggio quando a partire dalle 16 parlerà con la presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati, e subito dopo col presidente della Camera, Roberto Fico, seguiti poi dai rappresentanti dei gruppo misti. Domani mattina sarà invece la volta di Liberi e uguali e Fratelli d’Italia. Nel pomeriggio Mattarella ascolterà i partiti maggiori: Partito Democratico, Forza Italia, Lega e Movimento 5 Stelle, che saranno sentiti in quest’ordine fra le 16 e le 20.
