
Furto Fentanyl: si cercano ancora i responsabili. Al vaglio anche il dark web
Gli inquirenti continuano a indagare sul furto delle fiale di Fentanyl dall’ospedale Israelitico di Roma. Si batte anche la pista del dark web. Il Governo convoca una riunione di emergenza.
Gli inquirenti stanno ancora indagando sui responsabili del furto di 80 fiale di Fentanyl dall’ospedale israelitico di Roma, avvenuto una decina di giorni fa. Partiamo dall’inizio: L’Israelitico di Roma, come tutti gli ospedali, custodisce i farmaci più costosi o più potenti in un armadio blindato, dove vengono inventariati a intervalli. Il 23 giugno, durante uno di questi conteggi, il personale ha notato la mancanza di 60 fiale, e altre 20 il giorno dopo.

Subito è scattata una denuncia della responsabile del reparto ai carabinieri del Trullo, con la successiva apertura di fascicolo di furto per detenzione ai fini di spaccio, con il coinvolgimento della Compagnia Roma EUR, dei Nas e dei nuclei investigativi. Tra le piste sono stati controllati i video delle telecamere di sorveglianza, che finora hanno dato pochi risultati, e soprattutto il dark web, dal momento che il Fentanyl è un potente oppiaceo molto ricercato (dalle 80 fiale possono essere ricavate migliaia di dosi) all’origine della grave crisi di droga che sta colpendo gli USA.
La notizia è stata resa nota solo nel fine settimana scorso, con il Governo che ha persino convocato una riunione di emergenza. Da Palazzo Chigi sottolineano che la qualità di Fentanyl rubata è “idonea a confezionare fino a 20mila dosi destinate al consumo illecito” e sono preoccupati “per il comportamento irresponsabile” di chi avrebbe dovuto custodire le fiale.

Sono stati acquisiti anche i registri e i documenti dell’ospedale, oltre ad essere ascoltati come testimoni una decina di guardie giurate e dipendenti dell’ospedale. IL problema, in questi casi, è che più passa il tempo, più sarà difficile risalire agli autori del furto.
Da parte sua, l’ospedale si considera “Parte lesa nella vicenda e conferma la propria piena disponibilità a fornire ogni elemento utile affinché vengano individuati i responsabili” sottolineando anche che “Non appena accertata l’assenza del materiale farmaceutico, ha provveduto a presentare denuncia-querela contro ignoti alle competenti autorità, avviando contestualmente gli accertamenti interni“.

Il Fentanyl è conosciuto come “la droga degli zombie” perché danneggia in modo gravissimo il cervello. Altri nomi sono “Dragon’s Breath”, “White Girl”, “Dance Fever”, “Tango & Cash,” “Persiano bianco” o “trip di carta”. Nato come farmaco usato nella terapia del dolore (un po’ come la morfina, ma molto più potente) ma poi diffuso come droga illegale. Negli Stati Uniti, come accennavamo, sta provocando una strage, con un milione di overdosi letali tra la fine degli anni Novanta e il 2022.
In Europa, pur non essendoci ancora un’emergenza paragonabile a quella degli USA, i casi di circolazione di questa sostanza sono abbastanza evidenti da aver spinto l’Italia, di recente, a presentare un Piano nazionale di prevenzione contro l’uso improprio di Fentanyl e altri oppioidi sintetici.
