
La magistratura rossa contro il governo Meloni libera i migranti a Catania
Il tribunale di Catania ha accolto il ricorso di quattro migranti contro il decreto del governo di Giorgia Meloni
Ci risiamo di nuovo come da copione già collaudato, ieriil tribunale di Catania ha accolto il ricorso dei “poveri” migranti. Ieri il giudice Iolanda Apostolico, mai cognome è appropriato come in questo caso, ha rimesso in libertà i poveri migranti reclusi all’interno del CPR DI Catania. La motivazione che la solerte giudice ha addotto a sostegno della sua opinabile e infondata tesi, è che il decreto del governo sarebbe fuori dalla legge, come se adesso un qualsiasi giudice o tribunale dell’italica patria possa a suo piacere giudicare un atto dell’esecutivo. Ora al netto della motivazione, che ribadiamo essere fuori dalla ragione e pienamente ideologizzata, la questione di fondo tocca il sacrosanto diritto di uno stato o governo che sia di decidere chi entra e chi no nel proprio paese, e se questo avviene in modo illegale e arbitrario, in quanto in ogni angolo del mondo senza documenti non si può arrivare, questa sentenza costituisce uno schiaffo al sacrosanto diritto e al potere dell’esecutivo, e un precedente molto pericoloso per le conseguenze evidenti che potrebbe avere sull’immigrazione clandestina . Ormai è una guerra aperta fra poteri dello stato, e fra lobbies sovranazionali che sono apertamente dietro questa invasione che ormai ogni giorno porta sulle coste italiane decine di migliaia di migranti africani, dietro l’illusione della terra promessa che mai vedranno, con l’unica aspettativa vera di finire per la strada o di delinquere, ormai un terzo e oltre dei detenuti nelle carceri italiane è straniero . Ora il presentimento palesatosi lo scorso anno, ovverosia che Giorgia Meloni si sarebbe trovata sola a fronteggiare questa grave spinosa problematica , si è materializzato in tutta la sua drammaticità e gravità. Le vane parole di circostanza della signora Ursula Von Der Layer di aiutare il governo italiano nella lotta all’immigrazione irregolare unitamente al contrasto del traffico di esseri umani , si perdono nel vento dela notte. Ormai la condizione generale non è più sopportabile e ora la premier Giorgia Meloni, deve decidere dove svoltare e cosa fare sul serio. La ricetta migliore sarebbe il blocco navale ma noi crediamo che oltre a questo misure e sanzioni economiche e sequestri di conti bancari intestati alle OING con bandiera tedesca, sarebbero le migliori misure da intraprendere . Poi non sarebbe male scrivere meglio le norme,ed escludere per sempre dal sindacato dei provvedimenti del governo la magistratura ordinaria, in particolar modo se con ideologia di ultra sinistra . Forza Giorgia adesso devono parlare i fatti, le parole sono finite e la gente incomicia a stancarsi, il paese non può e non deve essere consegnato ai migranti di ogni paese del continente africano. Essere buoni non significa essere fessi, e gli italiani questa nomea non la vogliono per il prestigio e la storia di questa antica e gloriosa nazione.
