Mugello, terremoto di magnitudo 4.5. Nessuna vittima ma edifici lesionati

Mugello, terremoto di magnitudo 4.5. Nessuna vittima ma edifici lesionati

L'epicentro a Scarperia e San Piero. Chiuso per inagibilità il municipio di Barberino, il comune più danneggiato. Oggi diverse scuole sono rimaste chiuse. Interrotta per alcune ore la circolazione dei treni

Terremoto nel Mugello, in provincia di Firenze. Una serie di scosse di magnitudo 4.5 sono state registrate a Scarperia e San Piero ad una profondità di 9 km.  A darne notizia è stato l’istituto nazionale di geofisica e vulcanologia. Il sisma è stato avvertito anche nel capoluogo toscano, a Prato e a Pistoia.

Tantissime persone sono scese in strada per la paura ed hanno passato la notte in strada ma non risultano morti o feriti. “Abbiamo circa 70 persone fuori casa ma il numero è destinato ad aumentare“, ha spiegato il sindaco della Città metropolitana di Firenze, Dario Nardella. Purtroppo diversi edifici sono stati lesionati. I danni maggiori si sono registrati a Barberino, dove risulta inagibile il municipio e la pieve di San Silvestro. Ci sono alcune case lesionate e anche la chiesa e la canonica  sono state dichiarate inagibili. Sono caduti calcinacci anche nella chiesa del convento del Bosco ai Frati di Scarperia. “I funzionari si stanno muovendo per fare le verifiche – ha spiegato Andrea Pessina, soprintendente alle Belle Arti, al paesaggio e all’archeologia. – A Barberino è stata istituita una “zona rossa”, che corrisponde alla parte più vecchia del paese e verso cui sono indirizzate le verifiche di staticità dei vigili del fuoco”.

Nei Comuni di Borgo San Lorenzo, Marradi, Barberino e Vicchio le scuole sono rimaste chiuse per tutta la giornata. Niente lezioni anche a Vernio, nel Pratese. La scossa ha provocato inoltre la sospensione per alcune ore sia della linea alta velocità Milano-Roma che dei treni regionali, con ripercussioni sul traffico ferroviario, cancellazioni e convogli in ritardo anche di quattro ore.

Questo terremoto arriva ad un secolo di distanza da quello che colpì Mugello il 29 giugno 1919 e che causò la morte di oltre 100 persone. Si registrò una scossa tra il 7° ed il 9° grado della scala Mercalli con epicentro nella zona di Vicchio, dove ci furono circa 40 vittime e crollò la metà degli edifici. Tra i comuni più colpiti anche quelli di Dicomano, Borgo San Lorenzo, San Godenzo, Marradi, Firenzuola, Scarperia, Barberino, Londa, San Godenzo e in parte anche Rufina e Pontassieve.

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