
Riforma della giustizia: incontro a Firenze. I punti fondamentali
Previsto per domani a Firenze un incontro sulla Riforma della giustizia tributaria, dove si discuterà dell’organizzazione, dei poteri e dei limiti del relativo Consiglio di presidenza, oltre a fare il punto sulla situazione. I punti fondamentali sulla riforma. Il giudice Fiorenza “Creerà una Magistratura professionale”.
Domani, dalle ore 9 alle 21, si terrà all’Educandato statale della Santissima Annunziata al Poggio Imperiale, a Firenze, una riunione per discutere degli ultimi punti della Riforma della giustizia. Ad aprire l’incontro sarà Milena Mazzoli, vicepresidente del Cda dell’Educandato stesso, seguita da Susanna Ceccardi, deputata al Parlamento europeo. Poi interverranno, tra gli altri, il governatore Eugenio Giani e Francesco Lucifora, presidente Angit (Associazione nazionale giudici tributari) e della Commissione concorsi Cpgt (Consiglio di presidenza della giustizia tributaria).
A farne le conclusioni, alle ore 20.45 di domani, sarà il giudice Giorgio Fiorenza, eletto dal Senato della Repubblica al Consiglio di presidenza della Giustizia tributaria, che dichiara “La riforma creerà una magistratura professionale, con magistrati assunti a seguito di concorso e non più sulla base di titoli e specifiche competenze. La legge è certamente andata oltre la sollecitazione pervenuta allo Stato italiano dal Consiglio dell’Unione europea l’8 luglio 2021, che si limitava a richiedere una riforma del quadro giuridico che rendesse più efficace l’applicazione della legislazione tributaria e riducesse i ricorsi pendenti in Cassazione. Il passo è stato lungo e affrettato, tanto da aver portato la nuova legge a essere approvata il 31 agosto 2022 e a entrare in vigore il successivo 16 settembre. Credo che non sia producente una revisione della legge applicando il criterio dell’approssimazione successiva“.

Gavel, court hammer. Free public domain CC0 photo.
Sempre Fiorenza conferma che non c’è alcun contrasto con il Governo sul tema della riforma, ma solo la volontà di collaborare per migliorare il sistema giudiziario italiano, dove le troppe normative possono creare libere interpretazioni.
I punti principali della riforma:
Giustizia civile e penale: intende ridurre i tempi del giudizio, semplificando le procedure, abbattendo l’arretrato e aumentando la produttività degli uffici, anche con il ricorso alla tecnologia digitale.
Insolvenza: si mira a potenziare e digitalizzare i processi esecutivi tramite meccanismi di allerta precoce nei casi di pre-insolvenza, migliorando anche gli organi giudiziari e pre-giudiziari per gestire in modo più efficiente di tutte le fasi del processo esecutivo, anche tramite una specifica formazione specializzazione del personale amministrativo e giudiziario.
Giustizia tributaria: la riforma vuole rendere più efficace l’applicazione della legislazione tributaria e ridurre l’elevato numero di ricorsi alla Corte di Cassazione.
Digitalizzazione del sistema giudiziario: prevede il fascicolo telematico obbligatorio e il completamento del processo civile telematico, oltre alla digitalizzazione del processo penale di primo grado (esclusa l’udienza preliminare) e l’introduzione di una banca dati delle decisioni civili gratuita, pienamente accessibile e consultabile conformemente alla legislazione.
Previsto anche un miglioramento per le procedure di assunzione per i tribunali civili e penali. L’obiettivo è quello di agire a breve termine sull’organizzazione, in modo che le riforme in fase di sviluppo producano risultati più rapidamente.
