Roma, 10 arresti per immigrazione clandestina

Roma, 10 arresti per immigrazione clandestina

Un'organizzazione permetteva ad immigrati bengalesi di ottenere il permesso di soggiorno facendo carte false con la complicità di dipendenti del Municipio V. Gli arrestati rispondono a vario titolo di associazione per delinquere, corruzione, favoreggiamento dell'immigrazione clandestina e falso

Falsificavano documenti, certificati di residenza e fornivano falsi contratti d’affitto per consentire il rilascio o il rinnovo del permesso di soggiorno. Per questo 10 persone sono state arrestate dalla Guardia di Finanza di Roma ed altre tre sono state sottoposte all’obbligo di presentazione davanti all’autorità giudiziaria. Un’organizzazione ben rodata di persone di nazionalità bengalese permetteva ad immigrati connazionali di ottenere il permesso di soggiorno facendo “carte false” con la complicità di dipendenti del Municipio V della Capitale.

Le indagini hanno permesso infatti di scoprire che nove cittadini bengalesi, di età compresa tra i 31 e i 53 anni, costituivano una vera e propria “agenzia di fatto”: il loro compito era reclutare la clientela interessata a concludere pratiche amministrative presso l’anagrafe comunale con un tariffario variabile tra gli 80 e gli 800 euro complessivi. Sempre loro si occupavano di gestire i successivi appuntamenti presso il Municipio, ritirare i certificati di residenza e occuparsi delle questioni relative agli immobili utilizzati.

Tutto questo avveniva grazie alla complicità di tre dipendenti dell’Anagrafe capitolina che, dietro mazzette da 50 – 100 euro per ogni pratica, emettevano certificati di residenza falsi o rilasciavano prenotazioni per appuntamenti in assenza di ragioni di urgenza.

Sono coinvolti anche due italiani proprietari di immobili nelle zone di via di Tor de Schiavi e nel quartiere Casal Monastero che redigevano contratti d’affitto o di comodato d’uso con persone che poi effettivamente non vi abitavano, attestando quindi dichiarazioni di ospitalità false.

Ora le persone arrestate, quattro in carcere e 6 ai domiciliari, sono accusate a vario titolo di associazione per delinquere, corruzione, favoreggiamento dell’immigrazione clandestina e falso.

 

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