
Roma, scendono in piazza i sindacati per protestare sulle crisi industriali
Migliaia i lavoratori provenienti da tutta Italia. Il leader della Cgil Maurizio Landini lancia un appello al governo e alla imprese: "Bisogna ricostruire il Paese a partire dal lavoro. Eʼ il momento dei fatti, basta parole"
Gli operai esistono e tornano in piazza per difendere i loro diritti. Stanno “riempiendo” Roma, così come avevano promesso (la foto è dell’ANSA). Da Blutec a Whirlpool, da Alcoa a Piaggio Aerospace e Ex Ilva: i sindacati hanno portato oggi migliaia di lavoratori a piazza Santi Apostoli per manifestare la preoccupazione per la propria situazione e per le crisi industriali che interessano il Paese. Una manifestazione questa indetta da Cgil, Cisl e Uil. Si protesta contro la desertificazione produttiva, per raccontare che le fabbriche ancora esistono e vanno tutelate, per riportare il lavoro al centro dell’attenzione della politica.
Al Ministero dello Sviluppo Economico infatti sono aperti quasi 160 tavoli sulle crisi industriali ed oltre 250 mila sono i lavoratori coinvolti ma le soluzioni sono ancora lontane. “Le crisi – ha detto la leader della Fiom, il sindacato dei metalmeccanici della Cgil, Francesca Re David – stanno colpendo tutti i settori, dall’elettrodomestico alla siderurgia e all’automotive, dall’elettronica all’informatica fino alle istallazioni. Sono necessari investimenti, pubblici e privati, per mettere in moto gli ammortizzatori sociali vecchi e nuovi, per poter affrontare la fase di transizione industriale verso nuovi modelli di sviluppo ecosostenibili, per fermare la chiusura di stabilimenti e per essere protagonisti del cambiamento, salvaguardando l’occupazione e migliorando delle condizioni di lavoro attraverso l’innovazione“.
E se gli operai di tutta Italia scendono in piazza a Roma, 10.700 caschi gialli dell’Ilva incrociano le braccia per uno sciopero di 32 ore in tutti gli stabilimenti, da Taranto a Genova, a Novi Ligure. “Non succedeva da anni una grande manifestazione come quella di oggi – ha sottolineato Rocco Palombella, Segretario Generale Uilm, intervistato da Radio Anch’io. – Oltre mille lavoratori stanno raggiungendo Roma.E’ una situazione drammatica e complicata, resa ancora più esplosiva dai diversi scenari che ogni giorno vengono pubblicati sugli organi di stampa. Ci aspettiamo nelle prossime ore, dopo la nostra grande manifestazione una decisione chiara e netta del Governo sul risanamento ambientale, sulla tutela e garanzia dei livelli occupazionali e la continuità produttiva”. Gli fa eco il leader della Cgil Maurizio Landini che dalla piazza di Santi Apostoli di Roma ha lanciato un vero e proprio appello alle istituzioni: “Bisogna ricostruire il Paese a partire dal lavoro – ha urlato. – Bisogna rimettere al centro il lavoro e le persone, questa è la bussola, garantendo i diritti, combattendo la precarietà, facendo ripartire gli investimenti. I sindacati chiedono una vera politica industriale. È il momento dei fatti, basta parole. O si lavora tutti insieme o non si va da nessuna parte. Bisogna ricostruire la fiducia del Paese e dare voce ai giovani“.
Questa è solo la prima delle iniziative sindacali. Giovedì 12, sempre in piazza Apostoli, si tornerà a manifestare per porre l’accento sul rinnovo dei contratti pubblici e privati e delle assunzioni nella Pubblica amministrazione, mentre martedì 17 l’attenzione sarà tutta rivolta alla rivalutazione delle pensioni, la riforma fiscale e la legge sulla non autosufficienza.

