Sea Watch ancorata da ieri a un miglio da Lampedusa. E’ l’occasione per organizzare la passerella dei politici

Sea Watch ancorata da ieri a un miglio da Lampedusa. E’ l’occasione per organizzare la passerella dei politici

Salvini: "La capitana Carole andrebbe arrestata e la nave sequestrata subito". Il Pd attraverso le parole di Del Rio: "E' il momento di interrompere questa crudeltà". Intanto la diplomazia si è attivata dopo 14 lunghi giorni: Olanda e Germania rispondono all'Italia

Resta in stallo la situazione della Sea Watch che rimane ferma nelle acque italiane ad un miglio da Lampedusa. Dopo il blocco imposto dalla Guardia Costiera ieri pomeriggio alla nave e alla perquisizione effettuata a bordo dalla Guardia di Finanza, c’è stato il silenzio delle autorità che dovevano impartire gli ordini in merito agli arresti e sequestro del mezzo. Tutto quello che doveva accadere, in pratica non è invece accaduto, tra le ire del ministro Salvini. L’equipaggio intero con i suoi passeggeri ha trascorso così a bordo della nave, un’altra notte in balia delle onde del mare, vedendo nel buio solo da lontano le luci di Lampedusa. Sull’isola ieri è sbarcata invece una delegazione di parlamentari – dicono i deputati – “per seguire più da vicino la vicenda” e oggi, la delegazione sta valutando l’ipotesi di salire a bordo della Sea Watch, per sincerarsi delle effettive condizioni e lo stato di salute in cui vertono i migranti e l’equipaggio della nave. Si apre così anche un caso politico dentro casa nostra, e una penosa passarella di deputati in cerca di popolarità, ne è la dimostrazione evidente. L’on. Graziano Del Rio, capogruppo del Pd alla Camera dei Deputati, ha dichiarato stamani:« Vogliamo salire a bordo per verificare le condizioni di salute. La comandante ha forzato il blocco navale non per capriccio, ma perchè ha affermato di avere delle condizioni estremamente serie per la salute e la sicurezza a bordo. Vogliamo verificare questa cosa, adesso decideremo quando e come sulle modalità – ha poi aggiunto Del Rio – Credo sia il momento che questa inutile crudelatà venga interrotta, al di là delle differenze che abbiamo sulle politiche dell’immigrazione. Noi reputiamo che quelle che ha l’attuale Governo siano totalmente inefficaci, tanto è vero che decine di persone con i barchini sono sbarcate in queste ore qui a Lampadesusa senza che nessuno dica nulla e continuano questi sbarchi». « Credo che l’accanimento contro queste poche persone a bordo della Sea Watch sia inutile – ha aggiunto Del Rio – al di là delle differenze, ripeto basterebbe forse un gesto di umanità, e dopo ognuno può continuare a perseguire le proprie politiche. Ma adesso è proprio il momento di interrompere questa inutile crudeltà».

La vicenda divide il mondo politico italiano. Se il segretario del Pd, Nicola Zingaretti, ha chiesto un incontro con il premier Conte per affrontare “in maniera seria, responsabile e istituzionale, evitando di offrire al Paese questo osceno teatrino, indegno di uin Paese civile”, anche Di Maio è in linea con il suo collega di Governo Salvini:«Come maila Sea Watch neanche prova più ad avvicinarsi a Malta o alla Grecia – chiede il leader 5stelle – Non fa notizia. La comandante con il suo equipaggio ha preferito restare 14 giorni a largo delle nostre coste anzichè chiedere a La Valletta o ad Atene lo sbarco. I governi di questi Paesi sono forze politiche tradizionali Ue. Se un governo democratico o dei popolari nega lo sbarco, i media neanche ne parlano, se lo nega il Governo italiano si mette in moto il carosello». E poi aggiunge il vicepremier Di Maio:«la Sea Watch si fa pubblicità e raccoglie più fondi, così può ripartire – avvertendo – se dovremo passare a litigare tutta l’estate con le Ong, abbiamo già perso».

Sembra infatti che la raccolta sui social a favore della Sea Watch iniziata ieri, per affrontare le future spese legali abbia già fruttato 65 mila euro. Salvini dichiara che la Sea Watch. E Salvini su tutte le furie dichiara:«Quella della Sea Watch è un atto ostile – e aggiunge il vicepremier leghista – quella della Ong è una battaglia fatta sulla pelle delle persone». A suo parere, la capitana Carola andrebbe arrestata e la nave posta sotto sequestro, spingendosi ad affermare:« Quelli che sono a bordo della Sea Watch non sono naufraghi – spiegando – questi sono viaggi organizzati e le Ong sono complici dei trafficanti di esseri umani».

La diplomazia è ora al lavoro per risolvere la vicenda, e finalmente dopo 14 lunghi giorni, i governi di Olanda e Germania rispondono alle lettere sul problema Sea Watch inviate dal nostro Governo

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