
Caio Mussolini presenta il suo libro in Senato
Nella giornata di ieri Caio Giulio Cesare Mussolini ha presentato in Senato il suo libro sull’immigrazione italiana in Argentina, presenti anche i senatori Andrea De Priamo e Roberto Mania.
Nella sala stampa del Senato, intorno alle 15 di ieri, Caio Mussolini ha presentato in un incontro con giornalisti e pubblico il suo libro “Italiani d’Argentina. Storia dell’immigrazione italiana in Argentina nel XIX e XX secolo”.

Il testo, molto documentato e rigoroso dal punto di vista storico, spiega come la storia dell’Argentina moderna sia stata molto influenzata dall’arrivo di immigrati europei nel paese. Sottolinea in particolare il ruolo svolto dagli italiani, giunti a centinaia di migliaia in Argentina dalla metà del XIX secolo in cerca di una vita migliore, che hanno dato inizio a una trasformazione e scambio di reciproche influenze culturali che ancora oggi si possono trovare nella vita quotidiana del paese.
Come ha sottolineato dal vivo ieri il promotore dell’evento, il senatore Andrea De Priamo di Fratelli d’Italia, il lavoro di Mussolini “Racconta storie per noi molto importanti, di quante siano state le sofferenze dei nostri connazionali emigrati in Argentina a partire dagli inizia dell’Ottocento, quando ancora l’Italia non era una nazione unita” e sottolinea come quella italiana fu “Un modello di vera integrazione, considerato che tutt’oggi il 50 per cento della popolazione argentina è composta da oriundi italiani”.

Presente anche il senatore Roberto Menia, responsabile degli italiani all’estero per Fratelli d’Italia, che ha confermato l’importanza di saper gestire l’immigrazione moderna: “L’immigrazione è il problema centrale della nostra epoca, in Italia abbiamo un evidente problema con quella clandestina e illegale e bisognerebbe prendere in considerazione l’immigrazione di ritorno di tanti nostri connazionali che sono all’estero per un fatto di compatibilità culturale con il nostro paese” per Menia, inoltre, i milioni di italiani all’estero formano “Un patrimonio di forza e intelletto che va preso in seria considerazione”.
Caio Mussolini ha poi evidenziato il problema demografico italiano, sottolineando come “Una politica di ritorno degli italiani dall’estero potrebbe essere una soluzione efficace da adottare. Nel mio libro ho inteso raccontare la storia dell’emigrazione degli italiani in Argentina negli ultimi due secoli, una storia che ci appartiene e che mostra il valore dei nostri connazionali e quanto, anche in quella nazione, hanno saputo costruire nel corso dei decenni”.

Chi è Caio Giulio Cesare Mussolini
Due lauree e tre lingue parlate, Caio Mussolini è il pronipote di Benito e cugino di Alessandra. Nato in Argentina, ha vissuto poi a lungo in Venezuela. Poi ufficiale di Marina in Italia, corpo sommergibilisti, Ha poi lavorato come manager per Oto Melara, una società controllata da Leonardo attiva nel campo della difesa, per poi trasferirsi negli Emirati Arabi Uniti lavorando per un’azienda di Livorno, che produce camere iperbariche e piccoli sottomarini. Nel 2017, dopo anni di esperienza in Marina e nel settore privato, entra in politica frequentando Fratelli d’Italia.
