Si è tenuta ieri a Roma la prima conferenza Italo-cinese dopo gli accordi bilaterali siglati da Conte e Xj Jinping

Si è tenuta ieri a Roma la prima conferenza Italo-cinese dopo gli accordi bilaterali siglati da Conte e Xj Jinping

Il centro di Roma sarà la location dove far partire uno dei progetti pilota frutto degli accordi bilaterali della Nuova Via della Seta. Cultura, medicina orientale, artigianato cinese e un Festival delle Arti Marziali ben presto per le vie storiche della Capitale

Si è tenuta ieri a Roma, presso l’Hotel Cavour, la prima conferenza organizzata dall’Associazione La Nuova Via della Seta, come conseguenza degli accordi bilaterali Italocinesi, firmati il 23 Marzo dal premier Conte e Xj Jinping. Scopo dell’incontro è stato quello di porre la prima pietra per l’inizio della collaborazione tra medio e piccole imprese cinesi con quelle italiane, alla ricerca reciproca di nuovi mercati, ma anche per uno scambio culturale e di crescita. La Capitale è stata scelta come prima città italiana per concretizzare questo progetto. Sono in itinere degli accordi infatti tra il Municipio I di Roma e l’antica città di Xi An,le locations scelte ad hoc per iniziare l’ambito progetto collaborativo tra i due Paesi. All’incontro partecipavano il presidente dell’Associazione La Nuova Via della Seta, Liu Weijung, il vicepresidente del Municipio I di Roma, Maurizio Esposito, Zhao Hong Chum, il presidente di Bamoer, una nota compagnia cinese che commercia diamanti estratti e lavorati nel paese del Sol Levante e altre personalità del mondo delle piccole e medie imprese cinesi. « Oggi siamo qui per iniziare uno scambio socio-culturale ed economico tra le nostre due nazioni – ha dichiarato il presidente Liu Weijng – la compagnia Baomer che lavora nel campo della gioielleria è infatti una grande realtà cinese in cerca di nuovi mercati e alla ricerca di nuovi design». «Ma non solo, siamo qui per parlare anche di turismo, cultura e medicina cinese – ha proseguito Liu Weijng – nel 2020 ricorre il cinquantesimo anno di relazioni diplomatiche intercorse tra Italia e Cina, e per questo anniversario si organizzerà nella città romana un festival dedicato alle arti marziali. Ma turismo vuole anche dire organizzazione di eventi culturali cinesi a Roma ed eventi culturali italiani da realizzare nell’antica città di Xi An. Inoltre per creare buone relazioni tra imprenditori italiani e cinesi – ha poi sottolinetato Weijng – si formeranno dei corsi di lingua cinese di 30 ore dove gli italiani potranno imparare 200, 300, frasi chiavi della nostra lingua per meglio vivere la Cina».

Non è ancora chiaro come e quando tutto ciò che ha elencato Liu Wijng nella conferenza, verrà concretizzato come ha spiegato il vicepresidente del municipio romano, Maurizio Esposito:«L’idea è quella di portare avanti questo interscambio culturale ed economico tra la città di Xi An, l’antica e storica capitale cinese, e l’equivalente centro storico di Roma, cioè il I Municipio – afferma Esposito – ho fornito una serie di documenti che sono ancora allo studio della minigiunta. E’ chiaro il discorso di reciprocità, sono stato molto esplicito in proposito con il presidente Liu Wijng, il tutto dovrà essere realizzato in situazione di parcondicio – ribadisce il vicepresidente del Municipio I – non si deve pensare che il centro di Roma verrà invaso da imprenditori cinesi a discapito di quelli romani».«Il progetto che si sta creando offrirà però un contributo esterno al nostro centro storico, dal punto di vista culturale, commerciale e quindi economico, coadiuvando così le casse del Comune – spiega Esposito – un arricchimento nelle offerte per Roma ed il suo turismo. La Via della Seta può diventare un’opportunità per la nostra città – conclude Esposito – Roma e Xi An sono città che hanno fortemente in comune una storia millenaria, sulla quale ritengo si possa costruire qualcosa di positivo perché hanno ancora tanto da raccontare a chi le visita».

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