
Ue, Tria presenta denuncia alla Procura per la fuga di notizie sul testo provvisorio da inviare a Bruxelles
Per ministro dell’economia la diffusione alla stampa della bozza circa l’andamento dell’economia italiana ha creato danni al negoziato con la Commissione europea. Ora si aspetta il responso da Bruxelles sulla lettera definitiva inviata venerdì sera. Soddisfatti Salvini e Di Maio
Giovanni Tria ha presentato denuncia alla Procura della Repubblica per divulgazione di atti secretati e violazione di segreto d’ufficio (la foto è ripresa da Il Messaggero). A renderlo noto è stato il Mef che ha fatto sapere: ”Lunedì il gen. Fabrizio Carrarini, vice-capo di gabinetto del ministro e responsabile della sicurezza cibernetica, depositerà alla Procura della Repubblica in nome e per conto del ministro dell’Economia e delle Finanze, Giovanni Tria, una denuncia per divulgazione di atti secretati e violazione di segreto d’ufficio. La decisione fa seguito alla diffusione a mezzo stampa di una bozza di lettera del ministro in risposta alle richieste di spiegazioni da parte della Commissione europea circa l’evoluzione del debito italiano nel 2018”. La conferma è arrivata anche dallo stesso Tria che ha fatto sapere di non aver gradito affatto la fuga di nozze in merito ad un testo non ancora approvato e che ha creato non pochi dissapori all’interno del Governo. “Non c’è nessun dubbio che danneggia il negoziato con la Commissione europea. Quel testo non era definitivo, era una bozza incompleta con varie opzioni aperte. Non era pensata per la pubblicazione, non sarebbe dovuta uscire”, ha spiegato. E su chi abbia potuto passare il testo alla stampa rimane il mistero tant’è che la denuncia è stata presentata contro ignoti.
La lettera inviata all’Ue
Se nel pomeriggio di venerdì scorso erano filtrati alcuni passaggi del testo da inviare a Bruxelles, poi la versione definitiva firmata da Tria è stata inviata in serata. La lettera è accompagnata da un documento di 58 pagine nel quale si esaminano i fattori rilevanti che influenzano l’andamento del debito pubblico in Italia. Secondo quanto sottolineato dal nostro ministro dell’Economia “il disavanzo 2019 sarà minore di quanto prospettato nelle ultime previsioni perché da un lato l’andamento dell’economia e il gettito fiscale hanno finora superato le previsioni del Programma di stabilità”. Scompare il rifermento ai tagli al welfare nel 2020-2021 che erano contenuti nel documento poi smentito, che aveva suscitato le critiche del vicepremier Luigi Di Maio, e non si parla più neanche di reddito di cittadinanza e quota 100. Si indica in modo più generico che “il governo sta elaborando un programma complessivo di revisione della spesa corrente comprimibile e delle entrate, anche tributarie”. Resta invece la parte che annuncia il progetto di introduzione della flat tax, che però “sarà attuato nel rispetto degli obiettivi di riduzione del disavanzo”. Bruxelles ha già fatto sapere che esaminerà il testo in questi giorni e si esprimerà mercoledì prossimo, in occasione della presentazione del Country report e delle raccomandazioni economiche per i paesi Ue.
Le risposte dalla politica
Matteo Salvini si è detto soddisfatto della lettera inviata da Tria a Bruxelles. “Ci sono segnali positivi per l’economia italiana e sono convinto che l’Europa rispetterà la nostra volontà di crescere e tagliare le tasse”, ha spiegato. Soddisfatto anche Di Maio che, in un post sul blog del M5S, ha scritto: “Nella lettera scritta dal Mef all’Europa è stato cancellato il passaggio che prevedeva tagli alla spesa sociale, vale a dire ai servizi, agli ospedali, tagli al lavoro e a Quota 100. Un altro governo Monti anche no, ne abbiamo avuto abbastanza! Ringrazio il ministro Tria per aver provveduto a correggere. Del resto non potevamo accettare altre sforbiciate, lacrime e sangue. Ora ripartiamo e lavoriamo insieme. L’unica cosa da tagliare sono le tasse ai cittadini”.
