Caso Almasri. l’Esecutivo: “Agito a difesa dell’interesse dello Stato”

Caso Almasri. l’Esecutivo: “Agito a difesa dell’interesse dello Stato”

La difesa dell’Esecutivo alle accuse relative al caso Almasri, per il quale sono indagati Piantedosi, Nordio e Mantovano. La Giunta inviterà i tre a “fornire i loro chiarimenti”.

In relazione alla vicenda sul caso di Osama Almasri Najeem, per il quale è stata chiesta l’autorizzazione a procedere nei confronti di Alfredo Mantovano, Carlo Nordio e Matteo Piantedosi, l’Esecutivo fa sapere di aver agito nell’interesse dello Stato.

Matteo Piantedosi

Come leggiamo nella nota: “lo stato di necessità legittima le condotte di tutti i rappresentanti del Governo italiano coinvolti nel procedimento sulla vicenda Almasri“. Questa la tesi difensiva giunta dopo la visione dell’avvocato Giulia Bongiorno degli atti dell’inchiesta che riguarda il rimpatrio del generale libico, per la quale sono appunto indagati i due ministri e il sottosegretario per, a vario titolo, peculato, omissione di atti di ufficio e favoreggiamento.

Giorgia Meloni, la cui posizione in questa vicenda è stata archiviata, ha riflettuto su questa storia, per poi dichiarare: “A me non sfugge che la riforma della Giustizia procede a passi spediti e ho messo in conto eventuali conseguenze. Vedo un disegno politico intorno ad alcune decisioni della magistratura, particolarmente quelle che riguardano i temi dell’immigrazione, come se in qualche maniera si volesse frenare la nostra opera di contrasto all’immigrazione illegale“.

Giorgia Meloni

Tornando a Piantedosi, Nordio e Mantovano, il Tribunale dei ministri ha chiesto, come accennavamo, l’autorizzazione a procedere. Nel documento di 90 pagine dell’inchiesta, hanno ricostruito i fatti in ordine cronologico, dalla richiesta di arresto di Almasri da parte della Corte penale internazionale fino alla liberazione e al rimpatrio a tripoli con un volo di Stato italiano.

Come conferma Devis Dori, presidente della Giunta per le autorizzazione della camera: “Sia la Giunta che l’Aula esprimeranno tre voti distinti, con voto palese in Giunta e segreto in Aula“. La Giunta inviterà poi Mantovano, Nordio e Piantedosi a “fornire i loro chiarimenti“.

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