Incidente cantiere Firenze: si cerca l’ultimo disperso

Incidente cantiere Firenze: si cerca l’ultimo disperso

Proseguono le ricerche dei Vigili del fuoco dell’ultimo disperso nel crollo al cantiere di Firenze. Rimossa la trave ancora pericolante. I reati ipotizzati al momento sono omicidio colposo plurimo e crollo colposo.

Sono andate avanti nel corso della notta, e proseguono ancora, le ricerche dell’ultimo disperso tra gli operai coinvolti nel crollo avvenuto venerdì scorso nel cantiere di via Mariti, a Firenze.
Si tratta di Bouzekri Rahimi, 56enne originario del Marocco e residente a Palazzolo sull’Oglio, in provincia di Brescia.

Da tre giorni i Vigili del fuoco, insieme agli specialisti del nucleo Usar (Urban Search And Rescue), stanno scavando tra le macerie del cantiere, dopo aver già rimosso la trave che venerdì ha ceduto e provocato il crollo a catena dei solai.

La rimozione della trave è stata la prima mossa necessaria, dal momento che era ancora pericolante e impediva lo svolgimento dei soccorsi.

Già poco dopo il crollo venerdì erano stati estratti dalle macerie i corpi di Luigi Coclite, 59 anni, originario dell’Abruzzo ma da anni residente a Collesalvetti, in provincia di Livorno; Mohamed Toukabri, 54 anni, tunisino; Mohamed El Farhane, 24 anni, marocchino, e Taoufik Haidar, 43 anni, marocchino anche lui.

Lavoravano per ditte che, tra appalti e subappalti, svolgevano interventi di varie tipologie nella realizzazione della nuova Esselunga, nel cui complesso sorgeranno anche un parco pubblico e un parcheggio.

Tali lavori erano iniziati nel 2022, in un terreno dove, l’anno precedente, era stato demolito il complesso dell’ex Panificio Militare, una antica struttura che fino alla fine degli anni Trenta aveva rifornito le caserme cittadine di viveri.

La ministra del lavoro, Marina Calderone, accompagnata da Dario Nardella, sindaco di Firenze, e dal presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani, si è recata al cantiere, portando un mazzo di fiori.

Marina Calderone

“In questo momento bisogna guardare a ciò che è successo con grande rispetto e noi faremo e stiamo già facendo tutti i controlli necessari” ha dichiarato la ministra “Se ci sarà da intervenire anche per rendere ancora più incisive le norme questo si farà perché la mia presenza qui è per dire anche che il governo c’è e non si sottrae a questo tema. È sensato dire che la sicurezza sul lavoro non è una materia di contrapposizione politica, bisogna cercare un dialogo che consenta a tutti di dare il meglio”.

Nel frattempo il Pubblico ministero Francesco Sottosanti, titolare insieme alla collega Alessandra Falcone, del fascicolo dell’inchiesta aperto dalla procura fiorentina sull’incidente, ha effettuato un nuovo sopralluogo nel cantiere. I reati ipotizzati al momento sono omicidio colposo plurimo e crollo colposo. Insieme al pubblico ministero sono entrati nel cantiere alcuni funzionari dell’Asl Toscana Centro. Sono in corso anche accertamenti su ulteriori ditte che lavorano in subappalto.

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