
Indagato Enrico Rossi (PD), presidente della regione Toscana
Indagato il presidente della regione Toscana Enrico Rossi, secondo i pm ha commesso il reato di turbativa d’asta
Si aggiunge un nome alla “banda bassotti” del Partito Democratico, Enrico Rossi, presidente regionale della Toscana è stato indagato in merito alla gara sul trasporto pubblico locale. Secondo i dati dell’inchiesta, tale gara era stata assegnata ad Autolinee Toscane e i reati di cui è accusato il governatore sono turbativa d’asta, abuso d’ufficio, induzione indebita a dare o a promettere utilità. Secondo l’accusa dei pm, Rossi avrebbe dichiarato prima ( in un’intervista del 13 Novembre 2015) i risultati dell’esito della gara d’appalto, vinta proprio da Autolinee Toscane.
Il politico di fazione PD si scusa sul social Facebook definendo le accuse ridicole ed infamanti, definendo la gare d’appalto come pulite e trasparenti in ogni modalità. Nonostante ciò, il consorzio Mobit ( che era in gara) inserisce una tesi che metterebbe in cattiva luce il politico della sinistra fucsia, in quanto pare che avrebbe vinto l’offerta peggiore. Mobit ha avviato una battaglia amministrativa e la Guardia di Finanza ha acquisito gli uffici della Regione Toscana, l’appalto sarebbe dovuto divenire operativo a partire dal 1 Giugno ma si è scoperto che Rossi avrebbe avuto una sospetta preferenza nei confronti dei francesi di Rapt che controllano Autolinee prima dell’esito, facendo riempire le casse di una società straniera rispetto ad altre offerte appaltatrici provenienti dal nostro territorio.
