Sardegna, attentato alla sede del Pd di Dorgali. Nessun ferito

Sardegna, attentato alla sede del Pd di Dorgali. Nessun ferito

L'esplosione è avvenuta usando una bombola di gas. Incendiata anche l'auto del sindaco di Cardedu. Il governatore della Sardegna Solinas: "Atto vile e vigliacco"

Paura nel Nuorese. Intorno alle due di questa notte un attentato ha distrutto la sede del Pd a Dorgali. Secondo gli investigatori, gli uffici nella centrale via Lamarmora sarebbero stati fatti saltare in aria utilizzando una bombola di gas. L’esplosione ha completamente divelto l’ingresso dell’edificio e danneggiato un’auto parcheggiata lì vicino. Sul posto sono intervenuti i Carabinieri, che stanno effettuando i rilievi e hanno avviato le indagini, uomini della Polizia e vigili del fuoco. Per fortuna non si registrano feriti.

Questo non è l’unico attentato che è avvenuto nella notte. Poco dopo l’esplosione della sede del Pd, intorno alle 3.20, è stata data alle fiamme l’auto del sindaco di Cardedu, Matteo Piras. Si tratta di una Audi A4 che era parcheggiata sotto la sua abitazione. La vettura è stata completamente distrutta, nonostante l’intervento tempestivo dei vigili del fuoco. Sul posto i carabinieri della Compagnia di Jerzu (la foto è dell’ANSA).

“Un gesto assurdo totalmente inaspettato, ma io non mi arrendo, andrò avanti, la democrazia non può finire con questi atti altrimenti vivremmo nella giungla – ha detto all’ANSA il sindaco eletto 3 anni fa con una lista civica, unico candidato del paese. – Il modo per farmi conoscere le problematiche sarebbe dovuto essere un altro: venire a dirmelo a voce, in maniera civile. Vivo in mezzo ai miei concittadini, mi avrebbero potuto fermare anche per strada: avremmo chiarito in questo modo. Stiamo portando a compimento il piano urbanistico comunale che sarà pronto tra un mese. Sono in atto i lavori fermi dal 1951 dopo l’alluvione di Gairo. Davvero non so cosa pensare, so solo che è un atto gravissimo e lavorare in questi paesi sta diventando difficile”.

Il governatore della Sardegna Christian Solinas ha definito questo gesto un “atto vile e vigliacco”: “esprimo a nome mio e di tutta la Giunta la totale solidarietà e la più sentita vicinanza al sindaco di Cardedu, per il vile attentato subìto la scorsa notte. Questo gesto criminale è ancor più deprecabile poiché messo in atto nei confronti di un amministratore pubblico che con coraggio, quotidianamente, è impegnato per la sua comunità”.

 

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