
Barca affonda nel Lago Maggiore. A bordo anche agenti dei Servizi segreti. 4 le vittime
Una barca è affondata nel Lago Maggiore, a bordo erano presenti anche vari agenti dei Servizi segreti. La causa sembra essere il sovraffollamento: c’erano 23 persone, a fronte di una capienza massima di 15 passeggeri.
Le vittime sono quattro: il 53enne Shimoni Erez, nato in Israele, e la 50enne Anya Bozhkova, russa della città di Bryansk in Italia con un permesso di soggiorno a tempo illimitato, oltre agli agenti dell’Intelligence italiana Tiziana Barnobi e Claudio Alonzi, rispettivamente di 53 e 62 anni.

La causa dell’incidente sembra essere il sovraffollamento della barca che, tarata per trasportare al massimo 15 passeggeri, ne aveva a bordo 23. Il peso ha impedito allo skipper di manovrare appena si è presentata quella che in gergo nautico viene definita Downburts, ovvero una sorta di tromba d’aria provocata da una corrente fredda, a sua volta derivante dagli effetti di una nube da temporale.
Ma le indagini della Procura di Busto Arsizio ora si focalizzano su due fattori: il rientro in ritardo nonostante le evidenti condizioni atmosferiche in peggioramento, e i troppi passeggeri ammessi a bordo. Probabili future conseguenze giudiziarie per lo skipper Claudio Carminati, al comando della barca, con eventuale accusa di disastro colposo.

Inoltre il battello, chiamato “Good…uria”, alle 19:20 non doveva trovarsi al largo del bacino in coincidenza del litorale di Sesto Calende (Varese), dove è poi avvenuto l’incidente, bensì vicino alla costa del Lago Maggiore.
Il primo corpo a essere recuperato nella tarda serata di ieri, come confermato dal ministero degli Esteri dello Stato ebraico, è stato quello di Shimoni Erez, membro delle forze di sicurezza israeliane in pensione. Il secondo corpo è stato quello di Claudio Alonzi, poi quello di Tiziana Barnobi, entrambi dipendenti dell’Intelligence italiana. Infine il corpo di Anya Bozhkova è stato recuperato dai sommozzatori non lontano dai resti della barca, che si trovano ora a circa 16 metri di profondità.

La barca veniva utilizzata dallo skipper Claudio Carminati anche come abitazione privata, dove viveva insieme alla moglie Anya Bozhkova, ed era salpata dal cantiere “Piccaluga” di Sesto Calende per una gita organizzata all’ultimo momento. Secondo gli investigatori, dopo alcuni incontri per scambiarsi dei documenti, alcuni degli agenti presenti a bordo avevano perso l’aereo di ritorno, decidendo così di prolungare la loro permanenza per altri due giorni.
