
Lega: morto il fondatore Umberto Bossi
Morto Umberto Bossi all’età di 84 anni. Fu uno dei più influenti personaggi politici della Seconda Repubblica. La fondazione della Lega e l’entrata nel Governo Berlusconi II. L’omaggio di Matteo Salvini.
Morto all’età di 84 anni Umberto Bossi, fondatore e segretario della Lega Nord. Il decesso è avvenuto alle 20.30 di ieri, nell’ospedale di Varese dove era ricoverato in terapia intensiva. Soffriva di problemi cardiaci e motori in seguito a un ictus che lo colpì nel 2004.

Umberto Bossi e Silvio Berlusconi
Uno dei primi omaggi è arrivato da Matteo Salvini, leader della Lega, che tra l’altro ha annullato tutti gli impegni previsti per oggi: “Coraggio, genio, passione, fatica, amore, rivoluzione, radici, libertà. Avevo 17 anni quando ti ho incontrato e mi ha cambiato la vita. Oggi ne ho 53 e ti saluto, nel giorno della festa del papà, con una lacrima ma con la stessa gratitudine, lo stesso orgoglio e la determinazione a non mollare mai. Il tuo immenso popolo ti rende omaggio e continuerà a camminare sulla strada che hai tracciato: quella della Libertà. Ciao, Capo“.

Matteo Salvini
Nato il 19 settembre del 1941 a Cassano Magnano, un comune in provincia di Varese, fondò la Lega Lombarda (inizialmente conosciuta come Lega Autonomista Lombarda), poi diventata Lega Nord. Per tutti fu “Il Senatùr”, nomignolo che gli venne dato quando arrivò a Palazzo Madama nel 1987. Il suo atteggiamento intransigente, conosciuto dai media come “Celodurismo” (neologismo poi entrato nei vocabolari) gli fece anche guadagnare l’appellativo di “Attila della politica” da Gianfranco Fini.

Gianfranco Fini
Fu uno dei politici più influenti nel corso della Seconda Repubblica, l’assetto politico italiano iniziato nel 1994 dopo le inchieste di Mani pulite. Rieletto otto volte alla Camera dall’undicesima alla diciannovesima Legislatura. Poi, nel 2001, entrò nel Governo con il Berlusconi II, con l’incarico di ministro per le Riforme costituzionali e la devoluzione.
Per sottolineare la sua vicinanza al popolo, parlava delle sue origini, ben diverse da quelle di altri politici: “Ho fatto l’operaio, il perito tecnico, ho lavorato nell’informatica, ho studiato medicina a Pavia, ho insegnato matematica e fisica“.
