
Lega: Salvini si dimette dal ruolo di segretario per un rinnovamento del partito
Ieri, nel corso del Consiglio federale della Lega, Matteo Salvini ha annunciato le sue dimissioni da segretario, come atto simbolico per ricandidarsi al congresso straordinario che lui stesso ha convocato per il 24 e 25 ottobre prossimi. Lo scopo è quello di una ripartenza per risolvere le crisi interne al partito, che vanno avanti ormai da tempo.
Ricordiamo che il Congresso federale della Lega è una riunione, a cui partecipano gli amministratori, i dirigenti, parlamentari e delegati, per discutere sulla linea de prendere per i vertici del partito. Di solito viene effettuata ogni quattro anni (l’ultimo è stato a Firenze nel 2025, con Salvini confermato segretario per la terza volta), ma è possibile farne di straordinari, come questo.

Matteo Salvini
Con le dimissioni di Matteo Salvini cessano quindi i suoi incarichi, almeno fino al prossimo congresso, che sarà presieduto da Lorenzo Fontana, presidente della Camera e parlamentare della Lega. Fino al prossimo congresso sarà tesoriere Alberto Di Rubba, con la funzione di reggente.
Non si è dimesso solo Salvini, come si legge in una nota della Lega: “Come già da tempo concordato e previsto, nel corso del consiglio federale della Lega, il segretario Matteo Salvini e i vicesegretari Claudio Durigon, Silvia Sardone e Alberto Stefani hanno rassegnato le proprie dimissioni“.

Lorenzo Fontana
In questo modo si vuole bloccare da subito le ambizioni del cosiddetto Fronte del Nord, il movimento di contestazione interno alla Lega guidato da ex parlamentari, segretari provinciali e figure del partito contrari alla linea dello stesso Salvini. Dopo un’ora di confronti, il consiglio che si è tenuto ieri ha approvato il nuovo regolamento congressuale, al termine del quale Salvini ha sottolineato: “Il congresso della Lega è il momento migliore per mettere delle idee sul tavolo. Ho scelto di dotare la Lega di una segreteria politica per condividere onori e oneri, sicuramente aggiorneremo anche il simbolo perché il mondo cambia. Siamo orgogliosi delle nostre radici, del nostro passato ma viviamo nel presente e prepariamo il futuro“.
A chi chiede se ci sarà un voto segreto, l’ex segretario risponde: “Il voto segreto lasciamolo al Parlamento e ai franchi tiratori, c’è sempre stato il voto palese. Se ci saranno più candidati segretari, ovviamente il voto è segreto nell’urna e ognuno voterà il segretario che vuole. Su tutto il resto si vota in maniera normale come si è sempre fatto”.
