Russia: il Cremlino inizia il cessate il fuoco per evacuare i civili

Le forze armate del Cremlino hanno confermato e iniziato questa mattina alle 9 (le 8 in Italia) un cessate il fuoco per aprire dei corridoi umanitari ed evacuare i civili da alcune città dell’Ucraina.

A confermarlo sono le parole di Igor Konashenkov, portavoce del ministero della Difesa russo: “Per una evacuazione sicura dei civili da aeree popolate, viene dichiarato un cessate il fuoco e sono aperti corridoi umanitari da Kiev, Chernihiv, Sumy, Kharkiv, e Mariupol dalle 10 (orario in Russia, ndr) di oggi”.

Quello di oggi è il quarto tentativo, già annunciato ieri dalla vice premier ucraina Iryna Vereshchuk, di instaurare una tregua dopo i primi tre tentativi dei giorni scorsi, andati a vuoto mentre Kyiv e Mosca si accusavano a vicenda di sabotaggio.

Nell’attesa, il presidente ucraino Volodymyr Zelens’kyj, in un suo messaggio video, ha confermato di voler restare al suo posto: “Rimango qui, rimango a Kiev, a Bankova (una strada nel centro di Kyiv, chiusa e pedonale poiché sede degli uffici presidenziali, ndr), senza nascondermi e senza paura di nessuno. Questo serve per vincere questa guerra” ha dichiarato, accusando Mosca di utilizzare “Tattiche medievali” per punire i cittadini ucraini.

Volodymyr Zelens’kyj

Kyiv teme che l’annuncio del Cremlino sia solo propaganda, e che anche questo tentativo di cessare il fuoco, almeno in via temporanea, finisca in nulla. Anche se in Rete circolano già dei video di cittadini di Sumy, la prima ad aver evacuato dei civili, che salgono a bordo di pullman con il simbolo della Croce rossa. Finiti i convogli, la popolazione dovrà utilizzare mezzi propri.
Da parte sua Zelens’kyj, nonostante il cessate il fuoco (il termine russo è “Regime di silenzio”), teme un inasprirsi del conflitto, ormai giunto al 13mo giorno: “Questa guerra non finirà così. Scatenerà la guerra mondiale” ha dichiarato infatti ieri sera nel corso di un’intervista “Tutti coloro che sono venuti sulla nostra terra, tutti coloro che hanno dato gli ordini, sono tutti criminali di guerra”.

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