CSM: il Capo dello Stato fissa la data per elezioni suppletive

CSM: il Capo dello Stato fissa la data per elezioni suppletive

Si è dimesso un terzo consigliere, Antonio Lepre. Berlusconi annuncia:"Chiederemo a Mattarella lo scioglimento immediato del CSM", Il parlamentare PD, Lotti intanto affida ad un posto su fb la sua autodifesa:"Su di me solo fango e ipocrisie"

Il Quirinale indice le elezioni suppletive per sostituire i consiglieri dimissionari, avvertendo che bisogna recuperare il prestigio perduto. E’ Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, che chiede finalmente di voltare pagina alla magistratura italiana, e per farlo traccia una via diversa dallo scioglimento del Csm sollecitato da più parti. E lo fa indicendo per i primi di ottobre (6 e 7) le elezioni suppletive per i due componenti, le cui dimissioni sono già agli atti. Mattarella che è il presidente del Csm, sceglie gli strumenti ordinari. L’obiettivo dichiarato è di restituire alla magistratura quella indipendenza e prestigio inclinate agli occhi dell’opinione pubblica, per via delle inchieste che vedono coinvolti alcuni componenti dell’organo, attuali e passati. Nei giorni scorsi il Capo dello Stato ha avuto contatti continui con i vertici del Csm, a partire dal vicepresidente Ermini e con il ministro della Giustizia, Alfonso Buonafede.

E sempre nei giorni scorsi dal Quirinale si faceva sapere che il Presidente Mattarella non è mai intervenuto sulle nomine, né è stato informato di inchieste giudiziarie. Lo scioglimento immediato del Csm, si fa notare sempre dal Quirinale, comporterebbe la rielezione dei suoi membri con gli stessi identici criteri, quindi la richiesta di scioglimento anticipato contrasterebbe così con la necessità di cambiare le procedure elettorali sollevata da più parti. La decisione sulla riforma dei criteri di nomina del Csm spetta al Parlamento. E’ questa in buona sostanza la motivazione che ha spinto forse il Capo dello Stato ad uscire finalmente allo scoperto dopo lungo silenzio, prendendo la decisione di elezioni suppletive a distanza di giorni dall’inizio della bufera che ha investito il Consiglio Supremo della Magistratura. Ma in autunno l’attuale Parlamento sarà ancora in grado di esprimere la stessa attuale compagine, e soprattutto la volontà di mettere mano alla tanto attesa riforma della giustizia, partendo proprio dalla riforma dei criteri di nomina del Csm?

Ha affidato la sua autodifesa ad un post su fb, il parlamentare del Pd, Luca Lotti, intercettato mentre parlava con almeno sette magistrati delle future nomine a capo delle Procure italiane, dove dice:«Non ho compiuto reati né fatto minacce e pressioni. Ho espresso le mie opinioni in incontri a fine giornata, non in pericolosi vertici in piena notte».«Credo nella giustizia e in chi la amministra. Su di me solo fango e ipocrisie». Il parlamentare del Pd è indagato dalla Procura di Roma nel caso Consip. A quelli incontri di notte a cui fa riferimento Lotti, partecipavano anche il pm. Luca Palamara, indagato come è noto per corruzione, e almeno 5 consiglieri del Csm che giorno dopo giorno perde pezzi. Infatti nel pomeriggio di ieri anche il consigliere Antonio Lepre si è dimesso. E’ il terzo a rinunciare dopo Luigi Spina, indagato per favoreggiamento e rivelazione di segreto, e dopo Morlini, mentre Criscuoli ha scelto di lasciare la sezione disciplinare in cui era supplente. Quel che resta del Csm si è quindi subito riunito in plenum straordinario, prendendo atto delle dimissioni pervenute e sostituendo i dimissionari. Sui consiglieri coinvolti, due ancora autosospesi, pende l’avvio della procedura disciplinare da parte del Guardasigilli e del Procuratore generale di Cassazione. Nell’atto di incolpazione si legge che appare di cristallina evidenza che tutti i consiglieri erano consapevoli della presenza di Luca Lotti all’incontro del 9 maggio, riunione promossa dal pm. Palamara e dal deputato Pd, Cosimo Ferri. Con loro Lotti e Ferri in base a stralci delle intercettazioni riportati, parlavano anche del vicepresidente del Csm, Davide Ermini.

E Berlusconi all’uscita da Palazzo Grazioli, dopo l’ufficio di presidenza di Fi, sul caso CSM-Mattarella commenta:«Sono avvilito». E rilancia un suo cavallo di battaglia, una profonda riforma dell’ordinamento giudiziario, annunciando:«Sosterremo una commissione d’inchiesta in Parlamento sul CSM e chiederemo al Capo dello Stato lo scioglimento immediato». Con le stesse proposte sul CSM, FdI ieri mattina ha organizzato una protesta davanti al Senato.

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